Arrivano i primi 50 immigrati

15 Luglio 2017

San Salvo, attesi entro la giornata. Il sindaco: danno a commercio e turismo in piena stagione estiva

SAN SALVO. Il prefetto di Chieti Antonio Corona non è tornato sui suoi passi. Entro la serata odierna è previsto l’arrivo a San Salvo di circa 50 migranti. Un duro colpo per l’amministrazione comunale, gli albergatori e gli operatori del centro commerciale Insieme. Questa mattina, nei locali del centro commerciale, politici e commercianti spiegheranno nel corso di un incontro con la stampa come intendono rispondere allo Stato. Ieri intanto il sindaco Tiziana Magnacca ha diffuso una nota sulla questione.
«L’amministrazione comunale, con opportune motivazioni, ha cercato di impedire in ogni maniera l’arrivo dei migranti. Purtroppo il prefetto di Chieti ha comunicato che ne arrivano una cinquantina a San Salvo, nella struttura nella zona industriale nei pressi del centro commerciale. In piena stagione estiva», dichiara il sindaco, «il Governo ha dimostrato di essere sordo alle nostre ragioni di opportunità di accogliere i migranti in un’area industriale e commerciale a pochi passi dal mare. Il prefetto Corona ha evidenziato come la provincia di Chieti è in piena emergenza e che San Salvo doveva fare la sua parte». Tiziana Magnacca non nasconde la propria delusione e ribadisce le ragioni del proprio dissenso per una decisione che non contribuisce a sostenere l’economia del territorio ma porta vantaggi solo ad alcuni. Il primo cittadino di San Salvo ha ricevuto la solidarietà di tanti altri colleghi. Oggi alle 10, all’ingresso del centro commerciale “Insieme”, sindaci e amministratori locali spiegheranno cosa intendono fare per evitare altri danni ad un territorio già in sofferenza. «Non possono ricadere sugli enti locali i problemi dell’accoglienza con possibili aspetti di ordine pubblico che non devono essere sottovalutati», insiste il sindaco Magnacca. I commercianti ribadiscono lo sciopero fiscale annunciato dal presidente del consiglio d’amministrazione del centro commerciale “Insieme” di Piana Sant’Angelo, Lorenzo Moschetta. «Non pagheremo le tasse comunali e regionali», aveva annunciato la scorsa settimana, «la nostra decisione è un messaggio per le istituzioni che fino ad oggi, nonostante i solleciti, hanno ignorato i nostri disagi e le richieste di confronto e coinvolgimento in merito all’apertura di un centro d’accoglienza a Piana Sant’Angelo. Il disagio dei clienti è stato più volte raccontato da me al Comune e alle forze dell’ordine. La nostra non è una guerra agli immigrati, ma una richiesta di tutela».
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