Arrivano sei referenti di contrada

5 Novembre 2021

Rocca San Giovanni. Verì e Caravaggio in giunta, entrano 2 consiglieri non eletti

ROCCA SAN GIOVANNI . Istituzione del referente di contrada e regolamento per il volontariato civico comunale: sono le prime misure approvate dal consiglio comunale di Rocca San Giovanni, che è tornato a riunirsi martedì scorso. La seduta è iniziata con la surroga dei consiglieri comunali dimissionari, gli attuali assessori Erminio Verì e Carmelita Caravaggio che sono, appunto, entrati a far parte della giunta comunale. Al loro posto, sui banchi della maggioranza, siedono Pio Bozzelli e Lino Caravaggio, i due consiglieri non eletti della lista “Rocca del Domani”.
La decisione più rappresentativa della nuova giunta, guidata dal sindaco Fabio Caravaggio, è l’istituzione della figura del referente di contrada. Argomento, questo, illustrato durante la campagna elettorale e finalizzato alla realizzazione del concetto di democrazia dal basso ribadito più volte dal primo cittadino e dalla sua squadra. I referenti saranno sei, per le zone centro, Piane Favaro, San Giacomo, Vallevò, Santa Calcagna e Perazza, e saranno nominati tramite apposito regolamento comunale. «Abbiamo il dovere di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte amministrative», spiega il sindaco Caravaggio, «ciascun rappresentante avrà il compito di raccogliere le segnalazioni e le istanze e di suggerire i miglioramenti riguardo a problematiche e tematiche di interesse pubblico. Vogliamo una cittadinanza attiva, vigile e partecipante».
Sempre nell’ottica della partecipazione alla vita amministrativa del paese, il consiglio ha approvato il regolamento che incentiverà le attività di volontariato da parte di associazioni, comitati e singoli cittadini che vogliono dare un contributo al proprio territorio di appartenenza attraverso lavori di manutenzione e pulizia di aree verdi, di edifici e monumenti pubblici, aiuto a persone anziane, disabili e bambini, accompagnamento turistico e realizzazione di iniziative culturali, eventi sportivi e aggregativi. «Sono due provvedimenti importanti che accorciano le distanze tra cittadini e amministrazione», sottolinea il sindaco, «tuttavia esprimo la mia perplessità sul voto non favorevole dei gruppi di minoranza per entrambi i regolamenti, che sono espressione massima di democrazia». (s.so.)
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