Arte e letteratura a Sant’Eusanio

Nel giardino della casa museo di Cesare De Titta nasce il Teatro minimo boreale
SANT'EUSANIO DEL SANGRO. È stato presentato come un luogo di condivisione culturale e artistica. Si tratta del “Teatro minimo boreale” immerso nel giardino della casa museo Cesare De Titta. La realizzazione di questo spazio, coordinato da Vittore Verratti, è frutto della collaborazione di artisti e appassionati che hanno unito le loro forze e visioni. L’obiettivo era chiaro: creare un luogo dove l’arte, la letteratura, il teatro, la scienza, la musica e la cultura potessero trovare una casa, un luogo dove dialogare e crescere insieme. Nei giorni scorsi c’è stato il primo incontro con la performance “La ninfa Maia d’amor colpita” di Luciano Emiliani, accompagnata dalle note di Dario Impicciatore. La lettura di Icks Borea, che ha interpretato le parole di De Titta, e l’intervento musicale di Claudio Di Toro rappresentando Anemamé in Alsound hanno mostrato la ricchezza e la diversità delle espressioni artistiche e letterarie che il teatro ospiterà. La serata è stata trasmessa in diretta streaming sottolineando, affermano gli organizzatori «l’importanza della condivisione e dell’inclusività, permettendo a un vasto pubblico di sentirsi parte integrante della serata. Guardando al futuro, il Teatro minimo boreale si preannuncia come un punto di riferimento per il paese dove artisti, scrittori, attori, studiosi, musicisti e appassionati possono incontrarsi, scambiare idee e costruire un panorama culturale ricco e variegato». (m.d.n.)
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