Aruffo: noi sentinelle in consiglio

24 Ottobre 2021

Centrosinistra. Neo eletta con oltre 300 preferenze: controlleremo la maggioranza

LANCIANO. Avvocato, attivista, mamma, tra pochissimo anche consigliere comunale, eletta alla sua prima esperienza politica e amministrativa: Rita Aruffo con i suo bagaglio di 300 voti, si appresta per la prima volta ad entrare a Palazzo di città. Siederà tra i banchi della minoranza, dal momento che aveva sostenuto il candidato del centrosinistra Leo Marongiu nella lista “Lanciano x tutti”, creata proprio dal candidato e che festeggia anch'essa un esordio fortunato con il 7,5% delle preferenze.
«Sono molto emozionata al pensiero che si apra per me un nuovo capitolo e in particolare questo», racconta, «siamo tutti molto carichi. Ci vogliamo incontrare a breve e c'è un grande fermento attorno a noi, le persone ci manifestano il desiderio di vederci attuare quello che per noi sarà un lavoro, anche all'opposizione. Il nostro obiettivo è creare un gruppo forte, coeso e preparato».
Attivista dell'associazione ambientalista e di difesa dei diritti civili Nuovo Senso Civico, non la spaventa il doversi confrontare con donne altrettanto agguerrite. «Il mio sogno», spiega Aruffo, «è da sempre quello di un laboratorio politico di idee di uomini e donne di tutte le età. Si sente forte quel 49% di preferenze per Leo, c'è una grande aspettativa. Il mio approccio sarà quello di far finta di aver vinto per rispondere ai tanti temi e programmi che ancora abbiamo in mente».
Tra i primi passi in consiglio, oltre al giuramento sulla Costituzione («sono fieramente antifascista», dice Aruffo, «mi sembra la base per chi giura su una Costituzione antifascista»), c'è la realizzazione di un piano organico e ampio all'interno del quale ricollocare tutte le iniziative in città. «Mi batterò per questo», promette l'avvocato, «non si possono creare progetti a compartimenti stagni. Come minoranza», precisa, «saremo una sentinella per assicurare la coerenza d'azione della maggioranza e faremo in modo di raccogliere le istanze dei giovani che, in questa particolare tornata elettorale, sentono di più l'urgenza di collaborare, la responsabilità del futuro. I nostri occhi saranno puntati sul futuro e, per quanto mi riguarda, anche alle associazioni. Come gruppo ci siamo inoltre prefissati, sia in caso di vittoria che di sconfitta, di tornare nei luoghi in cui c'è stato il dissenso maggiore, per coglierne i motivi e virare in meglio le aspettative».
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