Aruffo: tribunale, ora siamo soli

24 Gennaio 2022

È polemica sulla soppressione. La consigliera: «Gli accorpamenti sono inefficienti»

LANCIANO. C’è bisogno della massima visibilità per scongiurare la soppressione dei tribunali abruzzesi definiti “minori” dal decreto legislativo che ha rivisitato la geografia giudiziaria italiana. Ne è convinta Rita Aruffo, consigliera di minoranza nella lista Lanciano x tutti, avvocato e attivista nell’associazione Nuovo Senso Civico. «Nonostante la mobilitazione dei parlamentari abruzzesi», dice Aruffo, «percepiamo un senso di solitudine. L’attività di un tribunale, prima ancora della sua sede fisica, è senso e corpo di una comunità, ne cura la giustizia, la legalità, le fragilità. È per questo che noi tutti consiglieri di opposizione vogliamo farci promotori, anche in consiglio comunale, di iniziative per preservare e ottenere una proroga per la permanenza degli uffici. Ci serve far capire che questi accorpamenti, in questo stato di cose, sono il contrario della revisione per lefficienza degli uffici giudiziari. Sono una geografia che non esiste, una croce su una cartina che qualcuno ha disegnato, senza logica, senza conoscenza dei territori». La proposta è quella di un consiglio comunale straordinario congiunto con quello di Vasto, «magari in un luogo simbolo» con il coinvolgimento del presidente della Provincia e dei consiglieri, i presidenti degli ordini avvocati di Lanciano e Vasto, Silvana Vassalli e Vittorio Melone, e figure istituzionali che lavorano ad una soluzione. «Come scritto dai due presidenti delle Province», rimarca l’esponente di Lanciano x tutti, «non ci sono edifici idonei per accogliere tutti gli operatori della giustizia». Lunghi anche i tempi per una struttura che contenga gli uffici per attività e utenze di Lanciano, Vasto e Ortona. «A settembre 2022», conclude Aruffo, «si dovrebbe chiudere e ancora non si sa dove collocarci. Con i pensionamenti e senza riapertura della pianta organica, vi sarebbe un blocco delle attività». (d.d.l.)