Ascensore per il centro, arriva il maxi appalto

Pubblicata dal Comune la gara per l’impianto al servizio della zona storica La torre triangolare è alta 28 metri e offre minor spazio alla forza dei venti
LANCIANO. È stato pubblicato ieri il bando di gara con procedura aperta telematica per l’affidamento dell’appalto dei lavori di “Realizzazione di un ascensore e di una scala a servizio del parcheggio Sant’Egidio - 2° Stralcio” dell’importo di 396.365,96 euro di cui 2.262,82 euro destanti a costi per la sicurezza non soggetti a ribasso. Si tratta del secondo lotto dell’imponente intervento in località Sant’Egidio, alle porte della città per la realizzazione di una torre-ascensore dell’altezza di 28 metri che, dall’ampia area parcheggio in località Sant’Egidio collegherà utenti e cittadini direttamene nel centro storico, passando da via delle Ripe, a servizio dei quartieri di Civitanova e Sacca. L’offerta è migliorativa. Sono ammessi alla gara i soggetti indicati all’art. 45 del Codice dei contratti pubblici, in possesso dei requisiti di qualificazione prescritti nei documenti di gara. Le offerte dovranno essere inviate entro le 13 del 2 dicembre 2020. La documentazione di gara è disponibile all'indirizzo https://cuclanciano.acquistitelematici.it. I lavori per il progetto da importo di 772mila euro, sono partiti nell'autunno del 2019.
Nel luglio scorso, dopo il blocco dei cantieri per tre mesi dovuto al prolungato lockdown da Covid-19 iniziato a marzo, i lavori hanno continuato a procedere tuttavia in modo spedito. Il primo lotto è difatti completato. I lavori hanno riguardato la realizzazione di una paratia di preparazione per poter sbancare l’area, lo sbancamento vero e proprio e la preparazione della fondazione. Durante i lavori non è emerso alcun rinvenimento archeologico, come si era temuto inizialmente. Un aspetto questo, che stava molto a cuore sia ai progettisti che a cittadini e associazioni locali. La probabilità che si potessero ritrovare oggetti, parti di antiche costruzioni o di mura di cinta della città, aveva fatto prevedere allo staff di esperti la presenza sul posto di archeologi e di rappresentanti della Soprintendenza che difatti hanno seguito le fasi dei lavori con diversi sopralluoghi. Tutti gli interventi si sono infatti svolti in affiancamento con un archeologo. Dopo la valutazione delle offerte pervenute si potrà invece dar via al secondo lotto.
Covid permettendo e se non dovessero intercorrere ulteriori blocchi dei lavori da lockdown il cantiere potrebbe essere concluso entro la primavera del 2021. L’opera, progettata dall’architetto Nicola Di Biase, è avveniristica. Consiste in una torre triangolare in mattoni e ferro studiata per essere anche bella oltre che funzionale e armonica con il paesaggio circostante. La forma geometrica è un triangolo per offrire il minor spazio possibile alla forza dei venti, mentre per resistere alla corrosione naturale del tempo e degli agenti atmosferici, oltre al ferro sarà impiegato il corten, resistente alla corrosione e alla trazione.
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