Ascom: dai piccoli negozi il rilancio dei paesi

L’associazione dei servizi avvia la campagna per rivitalizzare quartieri, centri storici e aree interne
LANCIANO. «Comprare nei piccoli negozi, ridare loro vita perché sono parte fondamentale del nostro tessuto economico». È la campagna che lancia Ascom Abruzzo che si occupa di commercio, turismo e servizi, per rilanciare le piccole attività di quartiere o delle città che tendono sempre più a scomparire schiacciate dalla grande distribuzione. «I piccoli negozi sono la vita del Paese», dice il presidente Ascom, Angelo Allegrino, «e comprare in un negozio di quartiere o in una piccola attività all’interno dei nostri paesi comporta tanti benefici, tra i quali quello di essere ascoltati, consigliati, coccolati e quindi di essere protagonisti dei propri acquisti. Ma queste realtà vanno “difese” dai Comuni con strategie di marketing territoriale integrato di lungo periodo». Basta partire dalle cose più semplici, come aiuti fiscali, agevolazioni, cartellonistica adeguata (in città il regolamento delle pre-insegne è atteso da 7 anni), eventi culturali unici che possano attrarre persone in centro. «Gli eventi culturali e di intrattenimento», riprende Allegrino, «devono essere inseriti in un’offerta unica che coinvolge tutto il tessuto economico della città. Occorre mettere a sistema tutto quello che le città possono offrire per attrarre i consumatori nei luoghi prescelti. Ci sono poi aiuti economici come sgravi fiscali per i primi 5 anni di attività, l’esenzione dall’Irap, e dall’Imu per gli immobili nelle zone franche urbane utilizzate per attività economiche. Occorre una segnaletica stradale turistico-commerciale adeguata già a partire dalle uscite dei caselli autostradali con indicazioni chiare e semplici, con grafica coordinata. Occorre consentire ad aziende commerciali, artigianali, di ristorazione e di ricezione di mettere cartellonista e insegne a costi accessibili, senza accanirsi su di essi come è successo».
«Aiutare le piccole attività va benissimo», aggiunge Fabrizio Montepara, sindaco di Orsogna presente con l'ingegnere Alfonso Di Fonzo all'incontro Ascom, «ma gli esercenti vanno anche formati. Non ci si può improvvisare ristoratori se si è sempre fatto altro nella vita, occorre essere formati, conoscere il territorio perché i piccoli commercianti sono anche “guide turistiche” e puntare sulla tipicità per fare concorrenza alle grandi catene commerciali». (t.d.r.)
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