Asfalto trappola, paga il Comune
Via Priscilla, risarcita una donna. Sborsati 4mila euro anche per un albero caduto
CHIETI. Asfalto trappola, mattonelle sconnesse, alberi caduti: a pagare i danni è il Comune. Per evitare di finire trascinato in tribunale con la quasi certezza di essere condannato a risarcire i cittadini vittime di incidenti e spendere così anche soldi pubblici per le parcelle degli avvocati, l’ente percorre sempre più spesso la strada della transazione. Come nel caso di una donna rimasta ferita nel cuore del centro storico, in via Priscilla, a causa di «una mattonella sconnessa». Per la caduta avvenuta la mattina del 26 settembre del 2018, l’avvocato Alfredo Trama ha quantificato in 2.717,08 euro il «danno biologico permanente» riportato dalla donna, «specificando che il calcolo è stato realizzato sulla scorta della documentazione medica e che, ai fini della valutazione, non sono state volutamente incluse le inabilità temporanee e il danno morale». Un tecnico incaricato dall’ufficio manutenzione infrastrutture viarie del Comune ha confermato che, nel punto della caduta, «si è verificato il distacco di alcune mattonelle dal pavimento stradale, in corrispondenza di una griglia di raccolta delle acque piovane». A quel punto l’ente ha deciso di archiviare la pratica chiudendo la transazione a 1.800 euro.
È stato sempre il Comune a risarcire con 4.083,65 euro un automobilista, assistito dall’avvocato Stefano Azzariti, dopo che una Ford Focus parcheggiata in via delle Terme romane è stata travolta da un albero. Il 25 gennaio del 2017 la pianta è caduta a causa delle forti nevicate: sul posto era stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Anche la Provincia ha deciso di adottare la stessa strategia scelta dal Comune per evitare batoste praticamente scontate nelle aule di giustizia. L’ente ha trovato accordi bonari con 8 automobilisti e motociclisti danneggiati a causa di incidenti provocati «dalla mancata o incompleta manutenzione delle strade provinciali». Il totale da pagare ammonta a 15.325 euro con un risparmio, rispetto alle richieste iniziali, di 2.586,18 euro. (g.let.)

