Asili nido, abbattimento e ricostruzione

15 Agosto 2021

Dallo Stato 2,7 milioni per “Il Sorriso” e “La Campanella”. Verna: solo noi in Abruzzo con due progetti

LANCIANO. “Il Sorriso” di Marcianese e “La Campanella” di viale Marconi saranno abbattuti e ricostruiti. Il Comune ha ottenuto il finanziamento di 2.680.000 euro per la costruzione dei due nuovi asili nido grazie al via libera ottenuto dopo la partecipazione al bando emanato dai ministeri dell’Istruzione e dell’Interno scaduto il 21 maggio scorso. Per “Il Sorriso” è stato chiesto e ottenuto un contributo di 1.400.000 euro, per “La Campanella”, che da dicembre 2015 ha chiuso definitivamente i battenti perché dichiarata inagibile, 1.280.000 euro. In base ai progetti redatti dagli ingegneri Alessandro Masciangelo (per “La Campanella”) e Roberto Nasuti (per “Il Sorriso”), gli edifici saranno abbattuti e ricostruiti ex novo, su un solo piano e nel rispetto dell’efficientamento energetico e dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Nella richiesta di finanziamento rientrano anche gli arredi per l’interno, di ultima generazione, e quelli per le aree esterne dove saranno realizzati dei parco giochi. Che devono essere ancora sistemati in altri asili della città, come quello di Torre Sansone, dove alcuni genitori tornano a protestare visto che i giochi dovevano arrivare a fine maggio e non ci sono, anche se c’è ancora un mese di tempo prima della riapertura delle scuole.
«Lanciano è l’unico Comune abruzzese ad aver presentato due progetti, entrambi finanziati», sottolinea l’assessore all’istruzione e ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «sono soddisfatto poiché questo importante risultato è il frutto della volontà politica, di una attenta programmazione e della capacità degli uffici di preparare tutta la documentazione nel giro di pochissimi mesi. Con questi due importanti interventi daremo, innanzitutto, maggiore sicurezza alle due strutture, che saranno ricostruite in base alle ultime normative in campo ambientale, dell’antincendio e dell’efficientamento energetico (come il nuovo asilo che sta nascendo vicino alla scuola elementare Rocco Carabba, ndc), poi oltre a rigenerare il nido di un quartiere come Marcianese, riattiveremo la terza struttura dell’infanzia per bambini da 3 a 36 mesi. Un nido pubblico in più soddisfa le esigenze di un numero maggiore di famiglie e dà una possibilità ulteriore alle donne che, dopo la maternità, vogliono rientrare nel mondo del lavoro».
Dal 2014 le famiglie fanno i conti con un nido in meno e, lo scorso anno, anche con posti in meno anche a causa del Covid. I posti da 80 sono scesi a 48, ma nell’anno che andrà ad aprirsi saliranno a 54, di cui 42 destinati ai nuovi ingressi di bimbi tra 6 mesi e 3 anni. Non è la capienza massima delle strutture, per il rispetto delle norme anti Covid, ma sono notizie buone per le famiglie che possono iscrivere i bimbi entro il prossimo 25 agosto. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .