«Asili nido chiusi, Comune fermo»

15 Novembre 2018

L’attività non riparte, Giustizia sociale contro Di Primio: genitori senza certezze

CHIETI. «Il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore Giuseppe Giampietro farebbero bene a spiegare ai tantissimi genitori in attesa qual è la vera motivazione del ritardo dell’attivazione dei nidi d’infanzia comunali a gestione Chieti Solidale. E soprattutto fornire plausibili giustificazioni alla mancata formalizzazione della graduatoria dei 72 posti messi a bando, di cui 24 per i bambini dai 3 ai 17 mesi e 24 per i bambini dai 18 ai 36 mesi». L’attacco arriva da Michele Di Paolo, componente del direttivo di Giustizia sociale con delega alle politiche sociali.
Per Di Paolo il ritardo è «incomprensibile» e «inaccettabile». Le famiglie sono in attesa dallo scorso primo settembre, da quando, cioè, sul sito istituzionale del Comune sono stati pubblicati i moduli per la domanda ai due asili nido Coccinella, in via Arenazze, e Peter Pan a Madonna delle Piane. La domanda di iscrizione è scaduta il 26 settembre. Ma dal Comune tutto tace. Chieti Solidale, dal canto suo, ha fatto sapere che il Comune non gli ha messo a disposizione la documentazione necessaria per l’apertura dei due nidi. La documentazione necessaria riguardano i permessi che certificano che i due asili sono a posto dal punto di vista strutturale e impiantistico a tutte le norme di settore.
Per Di Paolo, l’inerzia del Comune rasenta il paradosso. «Visto che proprio l’ente», considera il giovane esponente politico, «nel modulo di domanda d’iscrizione ha scritto, a caratteri cubitali e in grassetto, che il servizio sarebbe iniziato presumibilmente entro il 29 ottobre 2018 e che la graduatoria sarebbe stata predisposta e formalizzata entro e non oltre 30 giorni dalla scadenza domanda. Ad oggi, purtroppo, di questa fantomatica graduatoria non vi è traccia alcuna e, soprattutto, nessuna informazione di quando partirà il servizio trapela dall’amministrazione. A marcare ancora di più l’incertezza è il fatto che le strutture degli asili hanno impellenti necessità manutentive delle quali non si rinvengono iniziative d’intervento, evidenziate palesemente dal silenzio assordante che fa da contorno alla preoccupante, costante, chiusura degli stabili. Eppure, l’amministrazione», conclude Di Paolo, «aveva annunciato che, con il passaggio della gestione dei due asili a Chieti Solidale, non solo non ci sarebbero stati problemi ma, addirittura, ci sarebbe stato un miglioramento nella gerenza del servizio. Per ora di certo c’è solo la rabbia delle famiglie».