Asili nido, più posti entro il 2025

23 Gennaio 2024

Servizi all’infanzia: Chieti è ultima in Abruzzo, ma il Comune vuole migliorare

CHIETI. Lo studio di Openpolis, basato su rilievi Istat, colloca il capoluogo teatino in fondo alla graduatoria per il numero di posti negli asili nido e servizi di prima infanzia. Dato che, entro il 2025, potrà cambiare. Tra cantieri da aprire e ultime rifiniture su quelli in corso, Chieti riuscirà a salire di posizione. L’indagine del 2021 ha preso in considerazione la popolazione di età compresa fra 0 e 2 anni: tre anni fa, il capoluogo teatino registrava 879 residenti (fascia di età 0/2 anni) così da contare 23,5 posti ogni 100 bambini. Chieti è finita quindi in fondo alla classifica: in vetta c’è Teramo (35,8), con un dato persino superiore alla media nazionale che è di 28 posti.
«Chieti è in fondo alla classifica perché la precedente amministrazione ha chiuso tre asili nido su quattro», commenta l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino, «da quando ci siamo insediati, nell’ottobre del 2020, è iniziato il nostro lavoro per riaprire le strutture e portare a termine progetti che andavano definiti strutturalmente». Nel 2025, a fine mandato dell’amministrazione di centrosinistra l’assessore si augura «quattro asili nido aperti in città». I lavori intanto proseguono a ritmo serrato, a partire dall’asilo al Villaggio del mediterraneo che «ospiterà 56 bambini», annuncia Giammarino. In città si lavora anche per riaprire le strutture in viale Amendola e piazza Carafa «chiuse dalla passata amministrazione», continua Giammarino, «in via Buracchio avevano persino fatto l’inaugurazione ma quando ci siamo insediati, al sopralluogo, ci siamo accorti che la struttura era fatiscente. Nel 2022-23 lo abbiamo affidato in concessione con un progetto pedagogico». Il nido Bambi ospita oggi 17 bambini (con quota Isee) e altri 18 a pagamento. Affidato in concessione anche l’asilo Il riccio e la volpe, in via Amiterno, che conta 20 bimbi a quota Isee e 15 a pagamento. (e.g.)