Asilo ai privati, stipendi tagliati

Lanciano. Rucci (Cgil-Fp): «Così non va, il Comune intervenga all’Arcobaleno»
LANCIANO. Il passaggio di gestione dell'asilo comunale a una cooperativa ha comportato per le lavoratrici un peggioramento delle loro condizioni retributive. Lo denuncia il segretario generale della Cgil funzione pubblica di Chieti, Giuseppe Rucci. «Dal 10 gennaio la gestione dell’asilo comunale “Arcobaleno” è passata alla Cooperativa sociale Gialla di Roma», spiega Rucci. «Purtroppo, fin da subito, abbiamo evidenziato all’amministrazione comunale che le nuove condizioni economiche riconosciute alle lavoratrici in ragione del diverso contratto nazionale applicato, avrebbero comportato una notevole riduzione retributiva. La consegna del primo cedolino paga ha confermato quanto questo sindacato aveva anticipato ovvero una perdita economica annuale di circa 2.500 euro. Inoltre risultano azzerati l’anzianità di servizio e i relativi scatti; azzeramento che determina una ulteriore perdita economica di circa 1.300 euro annui». «In tutti questi mesi abbiamo tenuto diversi incontri, anche alla presenza dell’assessore all'istruzione Angelo Palmieri», prosegue la Cgil, «nel corso dei quali abbiamo denunciato la sussistenza di questa grave problematica e chiesto di risolverla. Non comprendiamo come sia possibile che una gara di appalto di un servizio pubblico, che di fatto non ha subito alcuna modifica e procede in totale continuità con la pregressa gestione, possa determinare tali perdite economiche per le lavoratrici. È evidente che - rappresentando il costo del personale il 90% di quello generale di quel servizio - a pagare l’eventuale risparmio per il Comune o lo stesso ribasso esercitato dalla vooperativa in gara siano le lavoratrici. Abbiamo nuovamente richiesto un incontro all'amministrazione comunale affinché metta in atto tutte le iniziative per risolvere quest situazione». «Siamo al corrente», replica l'assessore Palmieri, «e abbiamo già avuto alcuni incontri. La prossima settimana ci vedremo ancora per cercare di risolvere la questione». (d.d.l.)
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