«Asilo incendiato, disastro annunciato»

Lo sfogo della dirigente scolastica Gabriella Orlandi: da un anno chiedo la concessione di quelle aule per i miei studenti
CHIETI. L’asilo di via Ravizza poteva essere salvato dall’incendio messo a segno dai vandali-piromani. In che modo? Accogliendo le numerose richieste, spedite aProvincia e Comune, dalla professoressa Gabriella Orlandi, preside dell’istituto Magistrale «Gonzaga», scuola attigua all’asilo devastata sabato notte. «Il numero degli iscritti aumenta di anno in anno» spiega la dirigente scolastica «così tenendo conto che l’asilo dismesso si trova nell’area di pertinenza del «Gonzaga» ho chiesto di poter usufruire di quelle aule per poter sistemare nuove classi». La prima lettera è partita nel febbraio 2014, la seconda nel mese di agosto, l’ultima, in ordine cronologico, a dicembre del 2014.
«Quando» rivela la dirigente scolastica «erano già state messe a segno ben due incursioni vandaliche nell’asilo di via Ravizza». Struttura dismessa come scuola materna nel 2013 e, non si sa bene perché, privata, in seguito ad alcuni lavori eseguiti al Parco archeologico della Civitella, del cancello di protezione. Un invito ghiotto per balordi «benzinati» che di notte vanno a caccia di luoghi incustoditi per dare sfogo alle loro attitudini criminali.
«Ad agosto del 2014 le condizioni della scuola materna erano ancora buone» prosegue nel racconto la preside «se ci avessero concesso quei locali avremmo pensato noi ai piccoli interventi necessari». Ma la richiesta, anche se accolta favorevolmente da Provincia e Comune, è rimasta lettera morta. «Tutto caduto nel null» prosegue Orlandi con l’amaro in bocca. Ad agosto un altro tentativo andato a vuoto poi quello del 4 dicembre 2014. Nel reiterare la richiesta la dirigente scolastica evidenzia lo stato di degrado dell’asilo, diventato bersaglio dei vandali. Nella missiva ai due Enti la preside parla di «situazione di alto rischio per le pertinenze non recintate» e di «episodi di vandalismo».
«Nella stessa lettera» aggiunge la prof Orlandi «invitavo le due amministrazioni, Provincia e Comune, a stipulare una convenzione che consentisse l’assegnazione dell’immobile al Gonzaga». Un grido di allarme inascoltato. Ed ora, di fronte al disastro annunciato l’amarezza è tanta. La preside non riesce a capire perché «le amministrazioni di un capoluogo di provincia preferiscono abbandonare invece di utilizzare le strutture esistenti».
Ora che non c’è rimasto più nulla da salvare il timore è che i vandali possano spostare i loro insani interessi al vicino istituto Magistrale. Il varco dal Parco archeologico all’ex asilo resta ancora aperto e privo di quel cancello il cui ripristino è stato chiesto più volte dalla professoressa Orlandi. Da lì entrare all’istituto Magistrale sarebbe un gioco da ragazzi.
«Ora che è inutilizzabile» chiede la dirigente scolastica «che fine farà quella struttura? Verrà abbandonata a se stessa come prima o verrà sistemata? E con i soldi di chi? ». Domanda per ora senza risposta che giriamo alle due amministrazioni. La notizia dell’incendio all’asilo di via Ravizza, costruito in passato proprio come «palestra didattica» delle studentesse dell’istituto Magistrale, indigna e preoccupa i cittadini che invocano più attenzione verso le opere pubbliche pagate con i soldi dei contribuenti e più controlli da parte delle forze dell’ordine in quei luoghi dove, notoriamente, bazzicano balordi in preda a crisi distruttive. Oggi, il Comune, proprietario dell’immobile, presenterà in procura una denuncia contro ignoti.
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