Asl, ecco i sei direttori dei distretti

21 Novembre 2014

Ma Spadano si dimette e il M5S bolla il caso delle visite ospedaliere private

CHIETI. La Asl nomina i nuovi direttori delle aree distrettuali, mentre Stefano Spadano, direttore amministrativo della Azienda sanitaria si dimette dall’incarico. Territorio in primo piano alla Asl Lanciano Vasto Chieti che presenta il nuovo organigramma: Manola Rosato a Lanciano, Vincenzo Orsatti a Vasto, Fiore Di Giovanni al “Sangro-Aventino”, Lucilla Gagliardi a Guardiagrele, Alfonso Candeloro all’”Alto Vastese”. A Raffaele Di Nardo è stato attribuito l’incarico di responsabile dell’unità operativa semplice dipartimentale “Adi e assistenza semiresidenziale e residenziale”. Con le nuove nomine, che si aggiungono agli incarichi già attribuiti a Emidio Mastrovecchio per Chieti, Rosa Borgia per Francavilla al mare e Sandra Ferretti per Ortona, si completa l’organigramma delle aree distrettuali. A decidere sui nomi è stato il manager Francesco Zavattaro. «L’attribuzione degli incarichi dirigenziali» sostiene Zavattaro «è solo l’inizio di una nuova stagione che vedrà protagonisti i distretti e nuove forme di assistenza».

«Lascio l’incarico di direttore amministrativo» annuncia invece Spadano «per tornare a svolgere il mio lavoro, nel settore degli Affari generali e legali della Asl». L’azienda per il dirigente non avrebbe più bisogno di lui dopo le emergenze relative su bilancio del 2013 e verifica del dg «ormai superate». Sull’inchiesta avviata dai Nas di Pescara relativa alle visite private in ospedale non segnalate al Cup da un noto primario del policlinico interviene Pietro Smargiassi, consigliere regionale del M5S: «Abbiamo portato in Regione già da fine ottobre il caso delle visite intramoenia perché ne abbiamo intuito il metodo fallimentare, visto il mancato snellimento delle liste d’attesa. Abbiamo, inoltre, ascoltato i cittadini perché anche in Abruzzo ci sono state denunce contro medici che effettuano visite intramoenia nell’orario di servizio, utilizzando attrezzature ospedaliere, incassando poi il denaro versato dai pazienti senza corrispondere la parte spettante alla Asl».(y.f.)