Asl, la Di Pietro si dimette

27 Giugno 2017

Febbo chiede una commissione d’inchiesta sugli atti firmati dall’ex dirigente

CHIETI. Le notizie sulle sue dimissioni circolavano da tempo e ieri la Asl ha dovuto ufficializzarle. A partire dal prossimo primo agosto Sabrina Di Pietro non sarà più il direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria locale. Al suo posto arriverà Tiziana Petrella, attuale direttore del Servizio acquisizioni beni e servizi della Asl di Pescara. La Di Pietro è indagata insieme al manager Asl Pasquale Flacco per aver ricevuto la nomina al vertice dell’Azienda sanitaria senza averne i requisiti. L’inchiesta ha origine da un esposto in procura a firma del consigliere regionale e presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo che ha sempre sostenuto che la nomina fosse illegittima.
«Si tratta di una scelta sofferta ma ben ponderata, che scaturisce da un profondo rispetto per l’amministrazione pubblica, che ho sempre servito con dedizione e nel rispetto delle regole», dice la Di Pietro. «Pur sostenuta dalla consapevolezza di aver agito con correttezza e trasparenza circa il possesso dei titoli necessari a ricoprire l’incarico, non posso tollerare di essere pesantemente etichettata come un’usurpatrice, tantomeno che la mia presenza possa diventare motivo di imbarazzo per l’Azienda». Flacco la saluta la dirigente con espressioni di apprezzamento per il suo operato. «Per il rispetto che ho di lei e delle sue scelte», ha detto, «ho accettato le sue dimissioni, che non vanno commentate né irrise».
Le commenta invece il consigliere Febbo che ha visto in questo atto un riconoscimento delle proprie ragioni. Secondo Febbo le dimissioni della Di Pietro sono «tardive» perché, se venisse riconosciuto che lei non aveva i titoli per ricoprire quel posto, chiunque si sentirà a fare ricorso contro le due decisioni nel mesi passati al vertice della Asl. «Tutto questo adesso», dice Febbo, «sicuramente scatenerà una valanga di ricorsi e atti impugnati, potenzialmente illegittimi, visto che la Asl non ha sollevato immediatamente dall’incompatibilità l’ormai ex dirigente amministrativo come dal sottoscritto denunciato». Febbo conclude annunciando la richiesta di una commissione d’inchiesta su questi fatti «che vada a verificare questi potenziali gravi fatti». (a.i.)