Asl, nuovo comitato dei sindaci: è polemica

Il Pd replica all’attacco di Fratelli d’Italia: «Centrodestra spaccato, volevano solo prendere tempo»
CHIETI. L’elezione del comitato ristretto dei sindaci della Asl con componenti tutti del Partito democratico o comunque del centrosinistra ha acceso la polemica politica. Il primo a intervenire è stato il responsabile provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Tavani che ha parlato di un comitato «monocolore» e dell’esigenza che, trattandosi di sanità e di un organo di rappresentanza e di garanzia dell’intero territorio, di contemperare anche un sindaco di centrodestra, visto anche che alcuni sindaci del Pd eletti vanno a scadenza tra circa 3 mesi. Per conto dello schieramento opposto ha parlato il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco: «Vista l’ampia partecipazione all’assemblea da parte dei sindaci di tutto quanto il comprensorio provinciale di riferimento per l’Asl 2, sarebbe stato inutile e del tutto e inaccettabile rinviare ancora la ricostituzione del comitato ristretto dei sindaci, che è rimasto sospeso e inattivo per ben nove mesi», ha detto Cordisco, «questo ha cercato di fare il centrodestra durante l’assemblea, accampando giustificazioni di facciata, come le imminenti elezioni, le quote rosa e fantomatiche modifiche da approntare al regolamento. La verità è che volevano tempo per ricomporre la spaccatura al loro interno, visto che non sono riusciti a trovare un candidato unico all’ingresso nel comitato ed erano divisi fra Guardiagrele e Ortona. Andare avanti era indispensabile, all’appuntamento dovevano venire preparati, non pronti solo a fare bagarre. I Comuni aspettavano da troppo di tornare ad avere voce nella programmazione finanziaria e amministrativa della Asl 2, come il regolamento assicura ai componenti del comitato ristretto, a maggior ragione per esprimere le valutazioni sulla dirigenza Asl, attese a settembre di ogni anno», ha sottolineato Cordisco, «il tentativo di far slittare tutto era una strategia che forse puntava a esautorare proprio questa funzione, producendo l’ennesimo affronto all’operatività di questo organismo».
Intanto, il direttore della Asl, Thomas Schael, prova a smorzare le polemiche e dichiara: «La ricostituzione del comitato ristretto rappresenta un avvenimento importante, perché è espressione diretta delle necessità di una comunità. Sono certo che i nuovi eletti sapranno farsi interpreti dei bisogni del territorio. C’è tanto lavoro da fare, dalla costruzione dei nuovi ospedali di Lanciano e Vasto alla riqualificazione di quello di Chieti». (a.i.)
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