Assaltò le Poste con pistola e Kalashnikov: arrestato
GUARDIAGRELE. Rapinò i soldi delle pensioni all’ufficio postale di Villa San Vincenzo di Guardiagrele, insieme a due complici, terrorizzando dipendenti e clienti con una pistola e un fucile...
GUARDIAGRELE. Rapinò i soldi delle pensioni all’ufficio postale di Villa San Vincenzo di Guardiagrele, insieme a due complici, terrorizzando dipendenti e clienti con una pistola e un fucile Kalashnikov. Ieri mattina, a distanza di quasi nove anni da quell’assalto che fruttò 16mila euro, Vincenzo Campidoglio, 50enne di Benevento, è stato arrestato dai carabinieri ed è finito in carcere. L’indagato è accusato di concorso in rapina, ricettazione e porto illegale in luogo pubblico di arma clandestina. L’uomo, insieme ad altri pregiudicati (già arrestati in passato dai carabinieri dell’Aquila), è ritenuto autore di numerosi assalti a mano armata compiuti tra il 2010 e il 2014. «Dalle indagini», ha spiegato il procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro, «sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell'indagato, in ordine a rapine commesse con l’uso di diverse autovetture, accertate poi essere oggetto di furto, e l’utilizzo di armi, quali pistola e fucile modello Kalashnikov, in danno di uffici postali» campani (Terranova di Arpaise e Bellizzi Irpino), molisani (Civitanova del Sannio) e abruzzesi (oltre a Guardiagrele, Castelvecchio Calvisio e Civita D’Antino Alto). Non solo: l’uomo avrebbe partecipato anche alla rapina di un furgone portavalori di un istituto di vigilanza avvenuta a San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento, «con la sottrazione alle guardie giurate anche delle due armi in dotazione, una delle quali sarebbe stata poi utilizzata, da altri soggetti, nel corso di una rapina avvenuta a Maddaloni nel 2013 durante la quale fu ucciso dai rapinatori il carabiniere Tiziano Della Ratta». (g.let.)

