Assaltano l’azienda, arrestati due ladri

L’area esterna della Caccavale, a Chieti Scalo
Un 39enne di Pescara e un albanese si introducono nella ditta Caccavale: presi dai carabinieri con il materiale termoidraulico
CHIETI. Hanno provato ad approfittare del buio e del silenzio per un blitz in un’attività chiusa da tempo. Poco dopo la mezzanotte, due ladri si sono introdotti nella ditta Caccavale a Chieti Scalo, in via Unità d’Italia, con l’obiettivo di portare dei tubi in ottone utilizzati nel settore idraulico. Materiale di utilizzo comune nei cantieri, che può essere facilmente rivenduto. La coppia di ladri ha scavalcato il cancello e poi forzato una saracinesca per introdursi nei locali del punto vendita, che in passato si occupava di materiale edilizio e idraulico ma da qualche tempo è chiuso.
I due si sono impossessati di circa quindici di tubi in ottone termoidraulici: alcuni li avevano addosso e altri nascosti in una cassetta, quando sono stati sorpresi dall’arrivo dei carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Chieti. I ladri sono stati colti in flagranza di reato: sono un 37enne di Pescara e un 39enne albanese senza fissa dimora. Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato. Hanno trascorso la notte nella cella di sicurezza della caserma dei carabinieri della compagnia di Chieti, in via Ricciardi, e questa mattina compariranno in tribunale davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale giudizio per direttissima.
Nella zona di Chieti Scalo è solo l’ultimo furto registrato: a settembre sono stati colpiti un negozio di abbigliamento e un bar: nel primo caso sono stati rubati capi firmati per bambini per un valore di diverse migliaia di euro, nel secondo soldi in contanti, bottiglie di alcolici (oltre ai danni ingenti al locale). Poche settimane fa, ladri in azione anche sul Colle, in corso Marrucino, con un’altra attività presa di mira dai ladri, il salone Etoile: portati via alcuni oggetti, tra anelli in resina, collane, orecchini e bracciali artigianali. L’autore del colpo, un ventenne originario del Bangladesh, è stato arrestato dalla squadra mobile.
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