Assalto al bancomat con l’esplosivo

1 Ottobre 2017

Tre banditi fanno saltare in aria la cassa e fuggono con 18 mila euro. L’auto usata per il colpo già trovata vicino all’A14

RIPA TEATINA. Hanno agito in tre, a volto coperto e guanti calzati, e non vi è dubbio che fossero dei professionisti. Alle 3 meno un quarto hanno assaltato la filiale di Ubi Banca, la ex Carichieti, che si trova in via Roma, al centro del paese. Sono arrivati a bordo di una Renault Scenic di colore scuro. Uno è rimasto in macchina, pronto a ripartire a tutta birra, gli altri due hanno operato. Per prima cosa hanno tentato di entrare nella filiale forzando la porta principale con degli arnesi ad hoc, poi, non riuscendoci, hanno preso a martellate il vetro a fianco al bancomat. Il vetro antisfondamento si è lesionato ma non ha ceduto. A quel punto hanno utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta” che consiste nell’immettere gas esplosivo all’interno del bancomat (sollevando il piccolo pannello da dove il dispositivo elettronico rilascia le banconote) per poi farlo esplodere con una miccia. E questa volta sono riusciti nell’intento. Nella cassaforte del bancomat c’erano circa 18mila euro, suddivisi in due cassette, una per i biglietti da 50 euro, l’altra per quelli da 20. I banditi hanno raccolto i soldi e si sono dileguati. Il tutto nel giro di un quarto d’ora. Sul posto sono arrivati i vigilanti della sorveglianza privata, i carabinieri di Chieti e Villamagna e i vigili del fuoco. Sono intervenuti subito anche il sindaco Ignazio Rucci e il capogruppo di maggioranza Marco Ricciuti. I carabinieri hanno acquisito le immagini del circuito di sorveglianza della banca. Gli uomini dell’Arma, al comando del tenente Maria Di Lena, stanno anche ascoltando le testimonianze di quanti abitano vicino alla filiale svaligiata. Il violento scoppio ha infatti svegliato molti dei residenti del centro. Qualcuno si è subito affacciato alla finestra e ha visto i tre banditi. Ha quindi subito chiamato i carabinieri. Un altro testimone, invece, ha visto l’auto scura che parcheggiava davanti alla propria abitazione ed è riuscito a prendere il numero di targa. La Renault Scenic è stata poi ritrovata a Ripa, in via Iconicella, una strada dalla quale si accede facilmente all’ingresso dell’autostrada.
Secondo le forze dell’ordine, non c’è dubbio che ad agire sia stata una banda specializzata nelle rapine alle banche. Si tratta di criminali che spesso arrivano da fuori regione, molti dalla capitale, e che vengono in Abruzzo solo per mettere a segno colpi come quello che ha devastato la filiale Ubi di Ripa, che resterà chiusa almeno fino a tutto lunedì. Solo pochi giorni fa, il 27 settembre, con la stessa tecnica è stata assaltata la filiale della Popolare di Bari a Poggiofiorito. Il 22 agosto era saltato un bancomat a Castel Frentano e la stessa notte la banda aveva agito anche a Frisa. Il 22 luglio ne era saltato un altro a Santa Maria Imbaro, il 15 luglio a San Vito Chietino. Il 5 maggio ad Atessa. Il 28 aprile a Castel Frentano. Il 19 marzo ad Ari. Mentre il 18 luglio del 2016 i banditi avevano colpito a Chieti Scalo. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.