Assalto al distributore Sozio, l’arrestato rimane in carcere

24 Dicembre 2021

CHIETI. Ha provato a difendersi dichiarandosi innocente e sostenendo di essere andato a Chieti, insieme a un amico, per acquistare droga. «Non sono io l’uomo ripreso dalle telecamere», ha aggiunto...

CHIETI. Ha provato a difendersi dichiarandosi innocente e sostenendo di essere andato a Chieti, insieme a un amico, per acquistare droga. «Non sono io l’uomo ripreso dalle telecamere», ha aggiunto durante l’interrogatorio Sergio Marautti, pennese di 47 anni, arrestato la scorsa settimana dai poliziotti della squadra mobile di Chieti per la rapina da quasi 4mila euro messa a segno il 16 novembre al distributore di benzina Sozio, in viale Unità d’Italia, allo Scalo. Per ora l’indagato resta in carcere. Il suo difensore, l’avvocato Luca Pellegrini, al momento non ha presentato istanze. Secondo il giudice Luca De Ninis, che ha accolto le richieste del pm Giancarlo Ciani, una serie di «gravi indizi di colpevolezza» trovati dagli investigatori della terza sezione inguaiano sia Marautti che il complice, Pietro Borrelli, pescarese di 38 anni, anche lui rinchiuso in carcere: dalle immagini delle telecamere ai tabulati telefonici, passando per la testimonianza della vittima.
Marautti è stato denunciato anche per resistenza e danneggiamento perché, al momento dell’arresto, si è scagliato contro l’auto civetta della polizia. (g.let.)
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