Assalto all’Aci, rubate le targhe

Banditi in fuga con la cassaforte: portati via 2mila euro e documenti in bianco
CHIETI. Sono fuggiti con una cassaforte piena di targhe. Una banda di ladri ha assaltato la scorsa notte la delegazione dell’Aci (Automobile club d’Italia) di Chieti scalo, in viale Abruzzo. Adesso è caccia ai malviventi: sicuramente erano almeno tre, considerando che sono riusciti a caricare il forziere dal peso di oltre 300 chili sull’auto utilizzata poi per scappare. Per prima cosa, i banditi hanno aperto il cancello elettrico. A bordo di una macchina, si sono quindi avvicinati all’ingresso principale dopo aver spostato una fioriera che faceva da barriera. A quel punto hanno forzato la porta e si sono intrufolati negli uffici. Erano all’incirca le 2.30. I ladri sono andati a colpo sicuro, puntando alla cassaforte che conteneva 2mila euro, una ventina di targhe per auto e moto e alcuni documenti in bianco utilizzati per i passaggi di proprietà. È scattato l’allarme, ma quando sul posto è arrivato il titolare, Alessandro Zappacosta, i banditi avevano già fatto perdere le loro tracce. Le successive ricerche in zona da parte dei carabinieri hanno dato esito negativo. È probabile che la gang abbia imboccato l’asse attrezzato per poi dileguarsi nel giro di pochi minuti. L’impressione è che si sia trattato di un raid pianificato nei minimi dettagli. Ora le targhe rubate sono destinate al mercato nero per creare le cosiddette «auto ombra», ovvero i veicoli utilizzati dalle bande di ladri e rapinatori come mezzi sicuri per la fuga dopo aver messo a segno i colpi.
In mattinata il titolare dell’agenzia ha formalizzato la denuncia in caserma. Dettagli utili alle indagini condotte dagli uomini del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena potrebbero arrivare dalle telecamere presenti in zona. Nelle vicinanze della delegazione dell’Aci, infatti, si trovano numerose attività commerciali. (g.let.)
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