Assalto in banca, dipendenti minacciati

25 Ottobre 2018

Tornano i banditi in via Tobruk. I due malviventi armati di taglierino, alcune clienti soccorse dal 118. Bottino di 400 euro

VASTO. “Chiuso per rapina”. Volti costernati ieri mattina davanti al cartello attaccato alla porta scorrevole dell’elegante ingresso della filiale della Bper (Banca popolare dell’Emilia Romagna), in via Tobruk, all’incrocio con via San Michele. Una rapina nel centro cittadino e a soli sette mesi da un precedente raid armato nello stesso istituto di credito. Poco dopo le 11 due giovani con il volto coperto da sciarpe e armati di taglierini da ufficio hanno seminato il panico fra i clienti e il personale della banca. Una decina gli impiegati al lavoro e 4 i clienti in attesa di essere serviti. Due di loro, un’anziana e la nuora, si sono trovate a pochi metri dai rapinatori e si sono sentite male. Mentre uno dei due rapinatori teneva i clienti sotto il tiro del coltellino, il complice ha puntato l’arma contro il cassiere e ha chiesto il contante. Il bancario ha urlato ai clienti di sdraiarsi per terra e ha consegnato al rapinatore più vicino circa 400 euro.
I banditi non hanno neanche provato a chiedere l’apertura della cassaforte. Hanno afferrato le banconote, guadagnato l'uscita e sono fuggiti a bordo di una Fiat Uno nera parcheggiata davanti all’istituto di credito. L’auto è fuggita in direzione di via Del Giglio. Pochi minuti dopo sul posto è arrivata la polizia e il 118. La cliente più anziana, colta da malore, è stata caricata a bordo di un ambulanza e dopo le prime cure sul posto è stata trasferita all’ospedale San Pio in codice giallo. La donna è sotto choc. Attraverso le telecamere della videosorveglianza gli investigatori stanno cercando di risalire ai due banditi armati. Il loro abbigliamento, le armi utilizzate e la dinamica della rapina, raccontano un raid improvvisato. Il modus operandi non è stato quello di esperti malavitosi. Il tremore delle loro mani racconta un forte nervosismo.
Gli investigatori non escludono che i due possano essere stati tossicodipendenti alla ricerca disperata di denaro per procurarsi dosi di droga. Ipotesi avvalorata dal fatto che i due si sono accontentati di 400 euro. L’auto è stata poi trovata in un sottopassaggio in località San Lorenzo, vicino all’A14. La fuga sarebbe proseguita a bordo di un’altra auto: non è escluso che abbiano scavalcato la recinzione dell’autostrada in attesa dell’arrivo di un complice. L'elicottero della polizia che ha sorvolato a lungo la città e la vallata. Gli investigatori sperano che le telecamere accese davanti allo stadio Aragona e lungo via Tobruk abbiano ripreso l’arrivo dei due. Non è escluso che prima di entrare in banca avessero il volto scoperto.
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