Alfonso D’Aponte al momento dell’arresto nel 1997 per l’omicidio della sorella

VASTO

Assassino evade dal carcere: catturato dopo la seconda fuga in 4 anni

Nel 1997 l’avellinese Alfonso D’Aponte uccise la sorella. Mercoledì non ha fatto rientro a Torre Sinello alla scadenza di un permesso

VASTO. Condannato in via definitiva per aver assassinato la sorella nel 1997, è evaso dal carcere di Vasto per la seconda volta in quattro anni. Ma la fuga di Alfonso D’Aponte, 59 anni di Montoro (Avellino), è finita ieri pomeriggio, dopo quattro giorni, nel suo paese d’origine, dove in passato aveva cercato di ammazzare anche i fratelli, che vivono ancora nel centro campano.

L’allarme è scattato mercoledì scorso, quando D’Aponte non è rientrato nella casa lavoro di Torre Sinello, dove è «internato» (questo è il termine tecnico) essendo sottoposto a misura di sicurezza dopo aver scontato i 18 anni per l’omicidio. Al cinquantanovenne era stata concessa dal magistrato di sorveglianza di Pescara una licenza di otto ore da trascorrere all’interno della fattoria sociale Vita Felice di Casalbordino. Ma, allo scadere, non ha fatto ritorno nell’istituto, facendo perdere le sue tracce.

A quel punto sono scattate le ricerche in tutta Italia. E ieri è stato rintracciato a Preturo, una frazione di Montoro, e arrestato dai carabinieri della compagnia di Solofra e del comando provinciale di Avellino. 

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