«Assente a 5 sedute deve andare via»

28 Giugno 2014

Pennadomo, nel paese senza sindaco il vice Pantalone chiede la decadenza del capogruppo di minoranza

PENNADOMO. Nel paese in cui il sindaco eletto lo scorso anno è stato dichiarato ineleggibile dalla Corte d'Appello dell'Aquila per essersi candidato al terzo mandato consecutivo, succede pure che il vicesindaco incaricato dal ministero di portare avanti l'amministrazione comunale, in attesa che sulla vicenda si chiuda il terzo grado di giudizio, chieda la decadenza del capogruppo di minoranza perché questi non ha partecipato a cinque sedute consecutive del consiglio comunale.

A Pennadomo oltre ai pastrocchi il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione pare non debba risolversi mai. «Come minoranza consiliare», dice il capogruppo Francescantonio Brignola, che proprio ieri ha presentato le controdeduzioni alla richiesta di decadenza dall'incarico elettivo, «lo scorso anno, durante la prima seduta di consiglio di convalida degli eletti, consegnammo al segretario comunale una dichiarazione di voto contraria alla convalida degli eletti proprio perchè l'ex sindaco Antonietta Passalacqua per noi era ineleggibile, come ha stabilito la Corte d'appello dell'Aquila accogliendo il nostro ricorso, e dichiarammo l'illegittimità di un consiglio comunale presieduto dal sindaco senza gli estremi della legittimità. Quindi», sottolinea Brignola, «abbandonammo l'aula sostenendo che avremmo potuto svolgere il compito di minoranza solo a legittimità ottenuta e dichiarata dagli organi giudiziari preposti. Come potevamo partecipare ai consigli presieduti da un sindaco ritenuto, a ragione, illegittimo? Ora che è stata legittimata giuridicamente, con tanto di decisione del ministeri degli Interni, la posizione del consiglio comunale con a capo il vicesindaco Stefano Pantalone, la minoranza non ha alcuna intenzione di disertare le sedute di consiglio. Quindi, piuttosto che togliere di mezzo a tutti i costi l'opposizione consiliare» puntualizza il capogruppo Brignola, «non sarebbe più proficuo per il paese occuparsi dell'erogazione dell'acqua potabile che viene puntualmente interrotta in estate e che spesso è risultata inquinata? Ci sono, poi, tanti interventi urgenti da portare a termine: l'ex asilo comunale pericolante, il campo sportivo con la frana, l'area giochi fatiscente per bambini, il gazebo con il campo di bocce in abbandono, il belvedere di Santa Maria insicuro nella parte finale, la grave frana sulla strada per Montebello, il manto sconnesso sulla strada proveniente dalla stazione di Bomba dove passano anche i bus di linea. Siamo sicuri», conclude Brignola, «che la richiesta di decadenza della minoranza consiliare sia l'intervento legittimo più urgente da portare a termine rispetto a tanti problemi che bisogna risolvere? Eppure in passato la minoranza dell'epoca, con la Passalacqua sindaco e Pantalone vicesindaco, disertò diverse sedute di consiglio comunale ma senza mai ricevere provvedimenti di decadenza».

Intanto il sindaco ineleggibile e decaduto, ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza d'Appello.

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