Assenteismo, prof può tornare a insegnare

Il Tar congela la sanzione contro Saggini, sospeso per un anno dall’ateneo dopo le denunce degli studenti
CHIETI. Il professor Raoul Saggini può tornare a insegnare all’università d’Annunzio. La sospensione di un anno è stata stoppata dal Tar a cui il noto docente si era appellato attraverso gli avvocati Michele Dionigi e Pierfrancesco Zecca. Saggini, 66 anni, presidente del corso di laurea di Fisioterapia, era stato accusato dagli studenti del suo stesso corso di «gravi irregolarità» nella gestione delle attività didattiche. L’accusa aveva fatto scattare il procedimento disciplinare che si era concluso con la sanzione della sospensione di un anno dall’insegnamento e dallo stipendio. La sospensione avrebbe dovuto partire dallo scorso primo agosto, ma il 29 luglio il giudice Renata Emma Ianigro ha deciso di sospendere la sanzione fino all’udienza di merito, fissata per il 16 settembre. Trattandosi dell’inizio di settembre, l’ateneo d’Annunzio avrà comunque il tempo di programmare le attività didattiche con o senza il professore, a seconda di quanto deciderà il Tar nell’udienza di merito. Così scrive infatti il giudice nel decreto del 29 luglio: «Ritenuto che ricorrono gli estremi per accogliere l’istanza di misura cautelare monocratica che non consentono la dilazione della decisione fino alla prossima camera di consiglio del 16 settembre 2019 tenuto conto che la decorrenza della misura disciplinare è stata fissata a partire dal primo agosto 2019, e che, nel bilanciamento fra i contrapposti interessi, la decisione dell’istanza nella sede collegiale propria avverrà comunque in tempo utile per consentire all’intimata amministrazione, in relazione all’esito, di programmare le attività didattiche della disciplina di pertinenza prima dell’inizio del prossimo anno accademico, per questi motivi dispone la sospensione dell’efficacia del provvedimento».
Le accuse a carico di Saggini arrivano sul tavolo del rettore Sergio Caputi il 18 gennaio scorso: 29 studenti di Fisioterapia parlano di mancata presenza in aula per anni del professore e dell’avallo alla presenza in dipartimento di una docente «teoricamente priva di incarico e cattedra nel nostro ateneo che continua a frequentare i locali del Cumfer – il Centro universitario di medicina fisica e riabilitativa che si trova al Ciapi – a visitare pazienti, imporre decisioni sul tirocinio, con una pericolosa forma di stravolgimento dei ruoli nel corso di laurea e degli attori che ne fanno parte, compresi noi studenti». Il 17 giugno scorso è arrivata la sanzione del collegio di disciplina. Sanzione ora sospesa fino alla decisione del Tar del 16 settembre. (a.i.)

