Assessore-donna a 19 anni in attesa della maturità

2 Luglio 2024

MIGLIANICO. A 19 anni è già assessore. Non esistono classifiche anagrafiche degli amministratori più giovani in Italia, ma se ci fosse lei sarebbe in una posizione di vertice.Passerà da una riunione...

MIGLIANICO. A 19 anni è già assessore. Non esistono classifiche anagrafiche degli amministratori più giovani in Italia, ma se ci fosse lei sarebbe in una posizione di vertice.
Passerà da una riunione politica all’esame orale, giovedì mattina, per la maturità al Liceo Scientifico Masci di Chieti. Lei è Valentina De Marco, assessore alle politiche giovanili, innovazione e pari opportunità del Comune di Miglianico. Al terzo mandato (consecutivo) da sindaco Fabio Adezio ha deciso di immettere in giunta una giovane di belle speranze, ancor prima che prenda la Maturità scolastica.
E’ già operativa. Nelle ultime elezioni comunali, con la lista Miglianico Cambia, ha ottenuto 134 preferenze, risultando la donna più votata e il terzo consigliere eletto con il maggior numero di voti. «La passione per la politica è nata a scuola», racconta Valentina De Marco, «lì è emersa la voglia di mettermi a disposizione degli altri prima aderendo alla consulta studentesca locale e poi a quella regionale. E’ stato un crescendo».
All’orizzonte gli studi universitari, probabilmente a Teramo, dove ha intenzione di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza. Nel frattempo, si disimpegna tra attività politica, libri, delibere e riunioni. «L’obiettivo, mio e del sindaco, è di favorire l’avvicinamento dei giovani alla politica, al fine di creare una nuova classe dirigente. Voglio cercare di essere di esempio. Penso a una consulta giovanile che possa accorciare le distanze».
Civica sì, ma alle Europee ha votato. Qual è il suo indirizzo politico? «Guardo al centrosinistra. Diciamo che è la parte politica in cui mi rivedo meglio. Ho avuto simpatie per il Movimento 5 stelle, ma certe prese di posizione non mi sono piaciute e, quindi, mi sono un po’ allontanata». In paese la nomina non è passata inosservata. La fermano per strada. «Il complimento più bello me l’ha fatto un signore anziano che ha auspicato una mia elezione in Parlamento».
Prima, però, dovrà occuparsi dei problemi di Miglianico. «Nello scorso mese di novembre ho maturato l’idea di immergermi nella battaglia politica. Avevo paura, perché ci sono gli esami di stato. Ma la prima parte del progetto è andato a buon fine, ora non mi resta che fare bene gli orali».
Anche perché alle serate in discoteca dei suoi coetanei dovrà in parte rinunciare per cercare le soluzioni alle problematiche del paese. «Sono pronta, ascoltare, pensare e decidere sono prerogative che non mi spaventano».
Nel frattempo, ha preso parte al primo consiglio comunale, ha preso atto di quella che è la battaglia politica e io metodi di contrapposizione che regnano in Italia. E il confronto sui temi di Miglianico.
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