Assistenza sanitaria, ricorso al Tar

5 Ottobre 2021

Carunchio. Il sindaco D’Isabella contro la Asl per le guardie mediche accorpate

CARUNCHIO. Il diritto alla salute. È quanto chiede il sindaco di Carunchio, Gianfranco D'Isabella. Stanco di veder ignorato il diritto alle cure della popolazione di Carunchio e di tutto l’Alto Vastese, D'Isabella si è rivolto ad un avvocato. Il Comune di Carunchio si è stato affidato all’avvocato Andrea Filippini, amministrativista di vasta esperienza, che ha già seguito numerose vertenze in tema di programmazione sanitaria in diverse regioni italiane. Il legale presenterà un ricorso al Tar chiedendo l’annullamento della delibera n. 963 del 22 giugno 2021 firmata dal direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, con la quale sono stati assunti provvedimenti urgenti e straordinari in materia di riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale dell’Alto Vastese. La riorganizzazione si è tradotta in un accorpamento che da mesi costringe gli utenti dei piccoli comuni a disagevoli trasferte. Il provvedimento, secondo il sindaco D'Isabella, è in contrasto con tutti gli strumenti di programmazione sanitaria regionali in vigore. «La riorganizzazione», annota il primo cittadino, «ha determinato una situazione insostenibile per la popolazione dell’Alto Vastese, che ora può contare solo su quattro guardie mediche, Gissi, Celenza sul Trigno, Castiglione Messer Marino e Palmoli, appena ripristinata, per quindici comuni. Abbiamo aspettato fino all’ultimo giorno utile», ha aggiunto, «e speravamo di non dover arrivare a tanto, perché volevamo vedere se la Asl e la Regione, che pure avevano registrato la gravità del problema e si erano impegnati a risolverlo in tempi brevi, avrebbero mantenuto fede agli impegni assunti. A distanza di mesi, il servizio di guardia medica non solo non è stato ripristinato, ma la Asl non ha nemmeno provveduto a indire gli avvisi pubblici di selezione per la ricerca di medici o specializzandi da destinare alla sede di Carunchio. Di fronte a questo quadro, non ci è rimasto altro da fare che adire le vie legali a tutela della salute e della qualità della vita della popolazione di Carunchio e dell’intero Alto Vastese, un territorio sempre più gravemente penalizzato dalle politiche sanitarie di questi ultimi anni».
La fissazione della sospensiva, chiesta dal Comune per risolvere il più rapidamente possibile il grave problema, è prevista entro la fine del mese. (p.c.)
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