Assolte in due dalle accuse di riciclaggio e ricettazione

30 Giugno 2016

FOSSACESIA. Assolte per non aver commesso il fatto. Donatella Di Tullio, 40 anni, di Paglieta, e Lidia Marino, 42, di Francavilla al Mare, erano accusate di riciclaggio e ricettazione in concorso. La...

FOSSACESIA. Assolte per non aver commesso il fatto. Donatella Di Tullio, 40 anni, di Paglieta, e Lidia Marino, 42, di Francavilla al Mare, erano accusate di riciclaggio e ricettazione in concorso. La prima, legale rappresentante di una concessionaria, avrebbe dato una Smart all’autofficina della Marino per sistemarla con pezzi nuovi. La Procura le accusava di avere usato pezzi di ricambio di un’auto rubata ben 11 anni fa. Precisamente di una Smart rubata a Fossacesia il 15 febbraio 2005 ai danni di M.D.P.. Le due avrebbero alterato il telaio, apposto una targa diversa, messo motore e cambio nuovi, tutti atti idonei a impedire l’identificazione della provenienza delittuosa del mezzo.

La Procura ha chiesto al collegio, presieduto dal giudice Andrea Belli (a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi), condanne per 3 anni e 6 mesi e 800 euro di multa ciascuna. I legali delle due, Paolo Sisti e Tommaso Di Nella, hanno invece dimostrato l’assoluta estraneità delle imputate al “giro” dei pezzi di ricambio, fornendo prove che le due non avevano compiuto alcun riciclaggio né tanto meno ricettazione. Le difese hanno chiesto e ottenuto l’assoluzione piena delle due, per non aver commesso il fatto. (t.d.r.)

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