Assolti i due cugini arrestati per la rapina a Guastameroli

1 Novembre 2019

LANCIANO . Non sono stati loro a rubare una borsa e poi a trascinare dietro per metri la vittima del furto aggrappata al finestrino dell’auto con cui sono scappati. Sono stati assolti dal tribunale...

LANCIANO . Non sono stati loro a rubare una borsa e poi a trascinare dietro per metri la vittima del furto aggrappata al finestrino dell’auto con cui sono scappati. Sono stati assolti dal tribunale collegiale (presidente Andrea Belli, a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi) per non aver commesso il fatto, Sante e Gaetano Guarnieri, cugini rispettivamente di 23 e 37 anni accusati di rapina e lesioni personali gravi. La Procura aveva chiesto pene severe per i due che furono anche arrestati: 5 anni per Sante mentre 6 anni e 6 mesi di reclusione per Gaetano. Condanne chieste anche perché i due hanno precedenti penali. I fatti risalgono a due anni fa.
Secondo le indagini dei carabinieri di Lanciano il 25 settembre 2017 intorno alle 15,30, a Guastameroli, G.D., 47enne di Frisa, sorprese un uomo che poco prima, dopo aver rotto il finestrino della sua auto, si era impossessato della sua borsa contente 1.000 euro e altri oggetti di valore e stava cercando di fuggire con una Citroen Picasso nera guidata da un complice. La donna, tentando di raggiungere il malvivente e di bloccare i ladri, si aggrappò al finestrino della portiera dell’autovettura che, allontanandosi a forte velocità, la fece cadere rovinosamente a terra procurandole lesioni per le quali fu costretta a essere ricoverata in ospedale. A seguito di una ricognizione fotografica da parte della vittima e di un altro testimone, i due Guarnieri furono arrestati dai carabinieri, dopo un mese dai fatti e quindi rinviati a giudizio.
Dopo alcune udienze, in cui sono stati ascoltati testimoni e vittima, il collegio ha assolto i cugini per non aver commesso il fatto accogliendo così le richieste dei legali dei due imputati, Gaetano Pedullà e Vincenzo Menicucci. (t.d.r.)