Assolto da persecuzioni e ingiurie

27 Aprile 2021

I testimoni della vittima non confermano le accuse per un 39enne

SAN SALVO. I testimoni citati dalla presunta vittima non hanno confermato le accuse mosse al suo presunto persecutore. N.L., 39 anni, di San Salvo, è stato assolto dall'accusa di stalking con la formula «il fatto non sussiste». È durata quasi tre anni la vicenda giudiziaria che ha avuto per protagonista l'uomo e la ex moglie. A causa del rapporto burrascoso, a N.L. nel 2018 era stato vietato avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex. All'uomo era stato ordinato di mantenere le distanze dalla donna. La misura era stata revocata a luglio 2019. N.L. qualche tempo dopo è finito in giudizio con l'accusa di molestie, pedinamenti, ingiurie. Secondo l'accusa il 39enne avrebbe addirittura inseguito la ex a bordo di un auto. La Procura di Vasto ha quindi chiesto il rinvio a giudizio dell'uomo per stalking con l'aggravante di aver avuto un comportamento violento nei confronti di una persona che era stata legata a lui da una relazione. La vicenda è finita davanti al giudice Anna Rosa Capuozzo. Fondamentali, a questo punto, si sono rivelate le testimonianze delle persone citate dalla presunta vittima. Dalle loro dichiarazioni non è emerso alcun elemento di riscontro. Le dichiarazioni della donna sono rimaste isolate e soprattutto non sono state provate. A quel punto il giudice ha assolto l'imputato perché il fatto non sussiste. Soddisfatti i legali che hanno assistito il 39enne, gli avvocati Antonello Cerella e Silvia Ranalli. La difesa da subito aveva rimarcato che le gravi accuse mosse al loro cliente non erano supportate da prove adeguate.
Negli ultimi due anni sono sensibilmente aumentati i casi di stalker fra ex coniugi. Magistrati e investigatori seguono ogni caso con estrema scrupolosità. (p.c.)
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