Assovasto, appello agli enti «Ci vuole gioco di squadra»

Il presidente Dassori scrive al Patto Trigno Sinello e chiede un tavolo di concertazione «In questo territorio mancano un’unica strategia di sviluppo e la coesione sociale»
VASTO. Sono giorni di incontri e confronti. L’economia del Vastese vive un momento delicatissimo. Non c’è più tempo da perdere. I colossi internazionali hanno perso interesse per San Salvo. Il 21 maggio a Piana Sant’Angelo è in programma una visita di un dirigente Pilkington e per quella data il sindaco Tiziana Magnacca ha convocato tutti i 21 parlamentari abruzzesi. Serve una cura d’urto. Il territorio, troppo a lungo trascurato, è allo stremo. Senza servizi le aziende fuggono. Dopo una riunione con gli associati e il direttore Giuseppe La Rana, il presidente di Assovasto, Marcello Dassori, ha scritto ai responsabili del Patto Trigno Sinello una lettera aperta in cui torna a invocare «il gioco di squadra» e un tavolo di concertazione.
«Lo stato di crisi in cui volge il territorio vastese», scrive Dassori, «è desumibile dai campanelli d’allarme che, nonostante alcuni segnali di ripresa, spesso tornano all’onore delle cronache. Ed è proprio in queste situazioni che ci si accorge di quanto possa sentirsi la mancanza di una logica del gioco di squadra e di quanto, invece, possa essere necessario riacquisire una sana metodologia dello stare insieme e di concertare, ognuno per le proprie competenze, un’unica strategia di sviluppo del territorio». Dassori non nasconde le proprie perplessità. «Assisto», dice, «a un frammentato silenzio su quelli che dovrebbero essere i temi cardine del dibattito quotidiano: lo sviluppo industriale, l’energia, l’ambiente ed il turismo. Sento, pertanto, la responsabilità di aprire un tavolo di concertazione, condividendolo con tutti i protagonisti del territorio, al fine di disegnare insieme non solo le linee guida di sviluppo, ma anche i princìpi di competitività che dobbiamo riacquisire».
Il presidente Dassori sollecita un nuovo progetto di crescita partendo da ripristino del ruolo del Patto Trigno Sinello. «Inteso», specifica l’industriale, «non solo come luogo di gestione delle risorse, ma come vero motore delle sinergie esistenti, variegate e presenti, costituite da istituzioni locali e legislative, rappresentanze sindacali, datoriali, ambientaliste, culturali, sociali, ovvero tutti gli attori che quotidianamente scommettono sulle potenzialità del vastese. Grazie al Patto Trigno Sinello, il territorio è stato interessato da investimenti complessivi - pubblico/privati - di circa 90 milioni di euro, di cui 42 provenienti da parte del ministero del Tesoro. È la cultura dello stare insieme che potrà determinare una nuova pagina di coesione sociale e di competitività del nostro territorio. Occorre pertanto riaprire l’attività di partenariato finalizzato alla realizzazione di un documento e di linee guida per lo sviluppo al passo con i tempi», conclude Dassori.
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