Assunzione di 3 messi comunali, nuova lite

Il centrodestra: «Forti dubbi amministrativi». Il centrosinistra: «Allora mandate le carte in Procura»
VASTO. «Sollecitiamo il presidente della Commissione di vigilanza, Vincenzo Suriani, a preparare in tempi brevi un fascicolo completo ed esaustivo di tutti gli atti in suo possesso sul concorso per messi notificatori e di consegnarlo, insieme al sindaco Francesco Menna, alla Procura della Repubblica». La maggioranza va all’attacco dopo la riunione dell’organismo permanente che si è svolta nell’aula consiliare a porte chiuse al fine di consentire l’audizione del segretario generale del Comune, Aldo D’Ambrosio.
Per i consiglieri comunali di opposizione Guido Giangiacomo, Giuseppe Soria, Alessandra Cappa, Alessandra Notaro, Francesco Prospero, Maria Amato, Dina Carinci, Vincenzo Suriani e Antonio Monteodorisio «sono emersi fatti e circostanze che fanno ritenere che sussistano dubbi amministrativi sempre più forti», ma per il centrosinistra «è ormai chiara la volontà della minoranza di gettare fango sull'operato e sulla trasparenza dell'amministrazione comunale».
È scontro politico sul concorso per l’assunzione di tre messi notificatori, sulla graduatoria “criptata” e sul volantino anonimo che rivela i nomi dei presunti vincitori. «Sono emersi fatti e circostanze che ci fanno ritenere che sussistano dubbi amministrativi sempre più forti, che riguardano sia le informazioni che già avevamo sia altre (di natura “riservata”) che abbiamo appreso durante la seduta», affermano i nove consiglieri di minoranza, «l’assenza per motivi personali del dirigente Vincenzo Toma, non ha permesso che molte circostanze venissero chiarite. In attesa che venga pubblicata la graduatoria criptata con i nomi dei vincitori, abbiamo richiesto a breve l’audizione in vigilanza del dirigente Toma e del suo sostituto, avvocato Stefano Monteferrante. Preannunziamo fin da ora che procederemo alla convocazione di un consiglio sul tema e a tutte le altre iniziative che riterremo opportune».
Per i gruppi di maggioranza, invece, è in atto «un’azione denigratoria. È chiara ed evidente la volontà dei consiglieri di minoranza di paralizzare la macchina amministrativa, bloccando le assunzioni che darebbero respiro e supporto agli uffici comunali già gravati dei tanti progetti, opere e servizi chiamati a garantire per far crescere la città. Il buon operato dell’amministrazione comunale e della sua macchina operativa non è in discussione e siamo pronti, come sempre e in nome della trasparenza e della lealtà che ci contraddistingue come persone e come amministratori, a contrastare il falso e riporre nelle mani degli organi competenti tutti gli strumenti per il ripristino della verità. Un ennesimo brutto clima di odio e maldicenze che si è creato al solo scopo di colpire o incrinare l'amministrazione comunale», sostengono i rappresentanti della coalizione di centrosinistra.
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