Assunzione in Comune, è scontro
Atessa. La minoranza critica Borrelli per la scelta. La replica: «È tutto in regola»
ATESSA. «Siamo moderatamente soddisfatti della risposta del sindaco che sceglierà un profilo altamente qualificato per svolgere un lavoro che sarà utile alla città di Atessa». Questa la dichiarazione finale di Angelo Sciotti, capogruppo di Atessani per Atessa, a conclusione dell'interrogazione (firmatari Angelo Sciotti, Alessandra Carunchio, Sara Cappellone e Annalisa Giuliani) sull’assunzione di un’unità operativa nello staff del sindaco. Con la battuta finale del sindaco Giulio Borrelli «Non essendo masochisti, seguiremo questo consiglio» è stato accolto, con corale soddisfazione, l’auspicio ad una selezione per le necessità dell’organo di direzione politica del Comune. Borrelli, nella risposta, ha illustrato le caratteristiche dell’avviso e quelle peculiari del candidato da selezionare la cui mansione durerà quanto quella del sindaco.
«La figura ricercata, per espressa previsione della normativa di riferimento» ha detto Borrelli «nulla ha a che fare con funzioni di tipo gestionale e amministrativo, che quindi le sono completamente precluse, rimanendo le stesse in capo alla struttura organizzativa dell’ente. L’incarico è strettamente connesso all’attività politico-amministrativa e, semplificando, il selezionato svolgerà prevalentemente attività di segreteria e dovrà favorire l’esigenza comunicativa dei provvedimenti e del lavoro degli amministratori».
Lo stesso incarico è presente in altri Comuni tra i quali Fossacesia, Dogliola, Lanciano, Vasto, Francavilla, San Giovanni Teatino, Casoli. I consiglieri, nell’interrogazione, hanno anche richiesto che lo stipendio della nuova figura professionale (28.800 euro annui) sia a carico del sindaco e degli assessori. «Vorrei ricordare che, nel precedente mandato», ha puntualizzato Borrelli, «ho devoluto, ogni anno, 12mila euro della mia indennità per fini di utilità sociale. E inoltre, che mi sono fatto e mi faccio personalmente carico (senza quindi addossarle, come potrebbe, alle casse comunali), di tutte le spese di viaggio e di rappresentanza sostenute per le numerose missioni d’ufficio, svolte in ambito regionale ed extra-regionale». (m.d.n.)

