Assunzione infermieri diffida contro la Asl

Contestata la stabilizzazione dei precari dopo la beffa del concorsone annullato Bianchi del Nursing Up denuncia: «La decisione è illegittima, parte il ricorso»
CHIETI . Dopo il pasticcio del concorsone Asl stoppato, spuntano altri problemi per l’assunzione degli infermieri alla Asl di Lanciano Vasto Chieti: è l’ora di una diffida. L’azienda sanitaria guidata dal direttore generale Thomas Schael, non avendo potuto assumere tramite il concorsone, aveva provveduto a stabilizzare il personale infermieristico attraverso un avviso pubblico che ora è finito al centro di una contestazione promossa dal sindacato infermieri Nursing Up, coordinato da Patrizia Bianchi. Il sindacato ha deciso di impugnare l’avviso, definendolo illegittimo per la mancata applicazione di una legge nazionale, e ne ha chiesto l’annullamento. L’avvocato Florenzo Coletti ha già inviato una lettera ad Asl, Regione, Prefettura e Ispettorato per la funzione pubblica, illustrando le ragioni del sindacato.. Il problema centrale sta nel fatto che l’avviso della Asl non rispetterebbe la legge Madia, così come modificata dal decreto Milleproroghe, che proroga al 31 dicembre 2020 il termine triennale per la maturazione dei requisiti utili ad accedere alla stabilizzazione. La mancata applicazione della legge avrebbe permesso, dunque, l’assunzione a tempo indeterminato di un numero minore di infermieri, proprio in un momento in cui la tenuta del sistema sanitario locale è messa a dura prova dalla mancanza di personale. Non solo, essendo rimasta esclusa dalla procedura una gran fetta di precari, la Asl sarebbe esposta a una nuova pioggia di ricorsi. In particolare, l’avviso viene contestato nella parte in cui, per essere stabilizzati, si pone come condizione l’aver maturato i requisiti richiesti, «alla data del 31 dicembre 2019».
Ma, spiega l’avvocato Coletti nella lettera, la normativa vigente ha prorogato il termine al 31 dicembre 2020 ed è qui che si evidenzia «l’illegittimità dell’avviso per la stabilizzazione, in palese violazione dei principi di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione e di accesso ai pubblici concorsi a parità di condizione». E c’è ancora un altro p
roblema: l’avviso prevede la stabilizzazione di 128 infermieri (7 per il 2019 e 121 per il 2020) ma, stando al Piano triennale dei fabbisogni e dato che la graduatoria resterà valida per tutto l’anno in corso, «coloro che andranno a maturare i requisiti nel corso del presente anno di fatto rimarranno esclusi dal processo di stabilizzazione, avendo l'azienda messo a concorso tutti i posti disponibili e non fornendo garanzie per quelli del 2021».
Il concorsone per gli infermieri era stato svolto lo scorso 8 gennaio con una maxi prova al palazzetto dello sport di Pesaro: 1.016 su 4.438 partecipanti avevano superato la preselezione che era stata fatta in due turni. Dopo la pioggia di ricorsi, la successiva prova, programmata a Rimini, era stata cancellata.
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