Assunzioni all’Arap a chiamata diretta Moretti chiede lumi

1 Luglio 2015

VASTO. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e ieri è passato dalle parole ai fatti. Stefano Moretti referente dell'associazione Antimafia Abruzzo dopo aver protocollato, la richiesta di accesso agli...

VASTO. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e ieri è passato dalle parole ai fatti. Stefano Moretti referente dell'associazione Antimafia Abruzzo dopo aver protocollato, la richiesta di accesso agli atti amministrativi, afferenti la contrattazione tra il Consorzio Industriale Arap (Azienda Regionale Attività Produttive) ed i privati, non avendo ricevuto risposta, entro i termini previsti dalla legge, si è rivolto ad un legale. «Ho ritenuto di incaricare il mio legale di fiducia, l'avvocato Marisa Berarducci di sollecitare l'ente regionale, nella persona del commissario Marzola, ad autorizzare l'accesso agli atti sulle contrattazione dell'ente industriale. Questo», annota Moretti in un comunicato, «per tutelare l'interesse legittimo facente capo all'associazione che rappresento».

Subito dopo Moretti spiega. «La richiesta degli atti su assunzione a chiamata diretta, si giustifica con la necessità di trasparenza e nel voler eventualmente apprezzare la condotta contrattuale, posta in essere dal Consorzio, nel formalizzare le assunzioni a chiamata diretta, ma soprattutto a chi queste sono e furono rivolte».

Fin qui la nota del rappresentante dell'associazione Antimafia Abruzzo.

Inevitabili sono seguite le polemiche. (p.c.)

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