Assunzioni facili in Provincia In aula sfilano i testimoni

CHIETI. Sfilano i testimoni al processo di ieri contro l’ex presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, la sua ex giunta e anche l’ex segretario dell’ente, accusati di abuso in relazione...
CHIETI. Sfilano i testimoni al processo di ieri contro l’ex presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, la sua ex giunta e anche l’ex segretario dell’ente, accusati di abuso in relazione alle cosiddette “assunzioni facili” in Provincia. La storia si riferisce a quando, nel dicembre del 2010, la giunta adottò una delibera per assumere otto lavoratori interinali attraverso l’agenzia Tempor. La Provincia era stata dichiarata ente strutturalmente deficitario, il che, come ha riferito il secondo testimone, l’ex dirigente Rodolfo Rispoli, ai giudici Geremia Spiniello, Isabella Allieri e Andrea Di Berardino, comporta l’impedimento da parte dell’ente di dotarsi di personale assumibile direttamente e l’obbligo di avvalersi di personale strutturato dell’ente. Delle otto persone assunte, cinque erano già in servizio prima e corsero tutte ad iscriversi alla Tempor.
A testimoniare è stata chiamata anche la responsabile della filiale Tempor che aveva somministrato il personale, alla quale la pm Lucia Campo ha chiesto se vi fossero state pressioni perché venissero assunte proprio quelle persone. La responsabile ha risposto che vi furono solo telefonate affinché si portasse a compimento in fretta l’incarico.
In aula erano presenti l’ex presidente Di Giuseppantonio, difeso da Cristiano Sicari, gli ex assessori Silvio Tavoletta, Mauro Petrucci e Donatello Di Prinzio e la parte civile, vale a dire il giovane di Rapino, Lorenzo Torto, che aveva sentito scalvati i propri diritti e quelli di tutti i disabili perché nel fare le assunzioni non si era tenuto conto della legge che li tutela. «Sono amareggiato e scoraggiato per aver dovuto ascoltare i tanti “non ricordo” da parte dei testi», ha detto Torto a fine udienza, aggiornata al 5 luglio prossimo. Intanto l’avvocato Paolo Sisti, a nome di tutta la difesa, ha prodotto il documento che attesta che la Corte dei conti ha archiviato l’inchiesta aperta sulle assunzioni. (a.i.)
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