Assunzioni, lite interne al Cda De Santis: mi emarginano

7 Novembre 2018

LANCIANO. «La delibera del concorso io l’ho votata, come altre successive. Non ho votato solo l’ultima sulle assunzioni a tempo indeterminato dei 67 vincitori del bando, perché il Cda è stato...

LANCIANO. «La delibera del concorso io l’ho votata, come altre successive. Non ho votato solo l’ultima sulle assunzioni a tempo indeterminato dei 67 vincitori del bando, perché il Cda è stato convocato in modo non consono». È la risposta di Patrizia De Santis, membro del Cda della Sasi, al presidente Gianfranco Basterebbe che, nell’annunciare la firma delle assunzioni tempo indeterminato dei 67 vincitori del contestato concorso indetto lo scorso anno, ha precisato che: «la consigliera Patrizia De Santis (centrodestra, ndc) dopo le denunce sul concorso ha fatto mettere a verbale che andava rifatto il bando. Siamo andati invece avanti io e la vicepresidente Paola Tosti, convinti di essere nel giusto e di chiudere la vicenda degli interinali dopo 10 anni».
Un commento che ha evidenziato la frattura nel Cda formato appunto da Basterebbe, Tosti (centrosinistra) e De Santis. «Se non fossi stata d’accordo col Cda», spiega De Santis, «e in linea con le denunce di Mauro Febbo (consigliere regionale di Fi che ha sollevato in più sedi l’illegittimità del concorso Sasi, ndc) non avrei nemmeno dato il via libera al bando, invece così non è stato. E non mi risulta di aver fatto mettere a verbale quanto sostenuto dal presidente. Non mi aspettavo un “attacco” del genere dal presidente, ma di risolvere eventuali problemi con lui nel Cda con un confronto serio e pacato. La sua è stata una convocazione non consona, fatta dalla sera alla mattina in urgenza, ma questa non c’era e non era riportata sulla convocazione. Mi sembra più un attacco politico visto che anch’io ho sempre agito nell’interesse della società e degli assunti. Da un anno a questa parte vengo emarginata, vedo delibere e atti da ratificare ma vorrei conoscerne il contenuto, invece molte mie richieste non vengono evase nonostante il ruolo che ricopro. Mi chiedo il perché di questo atteggiamento: sono stata sempre collaborativa». (t.d.r.)
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