Astensione dei giudici onorari: in 4 giorni solo tre processi su 10

27 Novembre 2021

In sciopero 14 magistrati contro la loro mancata regolarizzazione: rinviate 141 udienze civili e 40 penali Iannetta (AssoGot): I concorsi ora? Non è giusto. Devono riconoscerci il nostro status con tanto di tutele

VASTO. È di 141 processi civili e 40 processi penali rinviati, il bilancio dell'astensione dalle udienze a Vasto dei 14 giudici onorari. Numeri che raccontano il peso che la magistratura onoraria ha sul funzionamento della giustizia. Ciononostante per i magistrati onorari, dopo un ventennio in attesa della riforma, è ancora tempo di precariato. Nel corso del recente incontro con il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, quest'ultima ha annunciato che i magistrati onorari per essere equiparati ai colleghi togati dovranno superare un concorso. Poco entusiasmanti anche le notizie economiche.
Ieri mattina il giudice onorario Michelina Iannetta, coordinatrice regionale di AssoGot, ha tenuto insieme al presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il presidente del Consiglio dell'ordine forense, l'avvocato Vittorio Melone. Il presidente Giangiacomo ha subito dichiarato la propria solidarietà ai giudici onorari definendo «assurda e improponibile» la proposta del governo. «Non mi sembra giusto che dopo titoli, valutazioni, professionalità e abnegazione ai giudici onorari venga proposto un concorso. A Vasto i giudici onorari sono il 50% ed hanno un grande peso. Ciò che mi sembra incongruo è che oltretutto al lavoro di giudici corrisponda la retribuzione del personale amministrativo».
Il presidente Giangiacomo ha quindi snocciolato i dati che da soli raccontano quanto prezioso sia il ruolo dei giudici onorari. «In quattro giorni a Vasto, mancando i giudici onorari, sono stati rinviati 40 processi penali e 141 processi civili. Per quanto riguarda le udienze davanti al giudice di pace sono stati rinviati 44 processi civili e sei penali. Si è riusciti a fare un terzo dell'attività».
Il giudice Iannetta non è riuscita a nascondere la propria amarezza. «Eravamo speranzosi dopo le parole di Roberto Castelli e invece adesso arrivano le procedure concorsuali. Non è giusto», afferma la referente di AssoGot non escludendo nuovi scioperi in arrivo. «Se siamo volontari possiamo decidere di non fare un processo. Se al contrario non lo siamo devono riconoscerci il nostro status dandoci le adeguate tutele, soprattutto in tempo di Covid. Con l'arrivo della pandemia la situazione dei giudici onorari è peggiorata. Non ci sono tutele per la salute e supporti economici per chi è in malattia».
Solidarietà ai giudici onorari è arrivata dall'avvocato Melone, presidente del Consiglio dell'ordine. «La giustizia è una cosa seria», ha ricordato Melone. «auspico che si arrivi a una soluzione. Quello dei giudici onorari è un ruolo fondamentale. Il trattamento economico dovrebbe essere più vicino a quello che la Corte di giustizia europea ha stabilito».
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