Ateneo, arrivano nuovi fondi per 2 progetti

5 Dicembre 2021

Assegnato un milione e mezzo di euro per le ricerche dei docenti della d’Annunzio Fornari e Careri

CHIETI. Nuovi fondi per l’università d’Annunzio grazie a innovativi progetti messi in campo. Quasi un milione di euro arrivano grazie al progetto “Identità, autenticità e contraddizioni del cibo”, coordinato a livello nazionale dal docente della d’Annunzio Fabrizio Fornari. Il finanziamento destinato al progetto di ricerca è stato approvato nell’ambito dei Programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin) per il 2020, con un costo ammesso di 905.895 euro. Il coordinatore nazionale (Principal investigator) del progetto è il professor Fornari, ordinario di Sociologia generale e direttore del Dipartimento di scienze giuridiche e sociali della d’Annunzio. Guiderà un gruppo di lavoro composto da cinque università proponenti, quella di Chieti-Pescara e quelle di Bologna, Verona, Bari, nonché quella di Scienze gastronomiche di Pollenzo fondata da Carlo Petrini, padre del circuito Slow Food. Si aggiungono alle cinque università proponenti, le quattro aggregate, comprendenti 49 professori e ricercatori appartenenti a 32 settori scientifico-disciplinari diversi. «Si tratta», spiega il professor Fornari, «di una ricerca il cui obiettivo è quello di rispondere a bisogni di natura etica, sociale e scientifica nel quadro di un confronto con temi che da un lato concernono l’esigenza pubblica di fare chiarezza intorno alla verità merceologica dei prodotti alimentari e di ciò che li rende attraenti per il mercato (il tema dell’origine quale sinonimo di autenticità), dall’altro si misurano con quella fabbrica di stereotipi e autoinganni che pure investe il settore dell’alimentazione».
Eccellente risultato anche per il settore di Filologia romanza dell’università d’Annunzio nel bando Prin 2020. È stato finanziato, infatti, con circa mezzo milione di euro il progetto “Corpus dell’antico occitanico”, coordinato come Principal Investigator dalla docente Maria Careri del Dipartimento di lettere, arti e scienze sociali, con unità locali a Torino, Firenze, Napoli e Palermo. Il progetto ha l’obiettivo di costruire un corpus dei testi medievali composti in lingua d’oc, in primo luogo le canzoni dei trovatori provenzali, che già Dante riconosceva come capostipiti irrinunciabili della tradizione lirica occidentale. (a.i.)
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