Ateneo, da venerdì torna la summer school

Previsti incontri sia online che in presenza. L’edizione è dedicata alle vittime delle mafie e della guerra
CHIETI. Le vittime innocenti delle mafie, della guerra e delle stragi saranno al centro della nuova edizione della Summer School dell’università d’Annunzio che, quest’anno riparte all’insegna della collaborazione con l’associazione Libera di don Luigi Ciotti.
A causa dell’emergenza sanitaria, le lezioni della Summer School si terranno sia in presenza sia on line. Si tratta di nove incontri, dal 10 al 31 luglio, intitolati “Scusate, non è il caso: narrare memorie innocenti e diverse, non diseguali”. A promuovere il ciclo di seminari è il dipartimento di Lettere diretto da Carmine Catenacci. Il programma prevede un percorso della memoria attraverso un ciclo di incontri con i testimoni (famigliari di vittime innocenti della mafia, testimoni delle stragi dell’ultimo conflitto mondiale e dei campi di concentramento abruzzesi), lezioni e laboratori di scrittura. Sono previsti, tra l’altro, interventi di docenti ed esperti della d’Annunzio come Stefano Trinchese, Lia Giancristofaro, Ilaria Filograsso, Enzo Fimiani e Federico Pagello. Ci sarà inoltre l’incontro con Maria Romanò, sorella di Attilio Romanò, cui è intitolato il presidio Libera di Chieti, ucciso dalla camorra nel 2005.
Sono previste visite sia a Sulmona, per parlare del campo di concentramento 78, sia al Museo della Battaglia di Ortona.
«Proposta tra le iniziative nazionali dei nostri campi di impegno e formazione», ha detto Daniela Marcone, vice presidente nazionale di Libera, «questa iniziativa vuole sottolineare l’importanza di mantenere viva la memoria delle vittime innocenti, attraverso la cui narrazione rileggere la storia e le storie del nostro Paese». «E’ una esperienza culturale e didattica», sottolinea il direttore di dipartimento Catenacci, «che proprio in un momento di difficoltà dovuta alla situazione generale derivata dall’emergenza Covid, rilancia temi civili e di riflessione fondamentali per costruire competenze di cittadinanza». Oltre a Libera e alla d’Annunzio, l’iniziativa vede anche la collaborazione del Comune di Ortona – e, in particolare, della biblioteca, il museo e della Consulta comunale giovanile – di quello di Sulmona e delle associazioni Una Fondazione per il Morrone ed Il sentiero della libertà. (a.i.)
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