Ateneo, Del Vecchio ricorre ai giudici Vuole tornare in sella

Il Cda rinvia il procedimento disciplinare per Di Ilio e il dg E salva a metà De Carolis. Confermato lo sciopero generale
CHIETI. Il direttore generale sospeso Filippo Del Vecchio, assistito dall’avvocato Stefano Rossi, ha presentato al tribunale del Riesame dell’Aquila l’appello contro il provvedimento del gip Antonella Readelli che lo ha interdetto per sei mesi dalla D’Annunzio insieme al rettore. Al contrario di Carmine Di Ilio, che ha presentato le dimissioni da rettore, Del Vecchio non sembra avere la minima intenzione di farsi da parte. Nell’attesa che i giudici dell’Aquila si pronuncino sul caso, il Consiglio d’amministrazione nicchia sul procedimento disciplinare che sarebbe dovuto partire a carico di Del Vecchio e Di Ilio. Nella seduta di ieri non c’è traccia né dell’avvio del procedimento, che toccherebbe al decano Michele Vacca, né della ulteriore sospensione di cui si era parlato in Senato accademico. Tutto rinviato al Cda di venerdì prossimo. Anche sul caso De Carolis, il senatore accademico sospeso per tre mesi dal lavoro, il Cda non è stato chiaro. Il Senato aveva chiesto di bloccare il provvedimento, ma i consiglieri d’amministrazione si sono limitati a mettere nero su bianco di «avere preso atto del ricorso presentato in via d’urgenza da De Carolis al giudice del lavoro e di avere espresso al decano parere favorevole circa un suo possibile atto di sospensione della misura disciplinare fino all’esito del pronunciamento del giudice, in via d’urgenza». A queste condizioni, lo sciopero del personale non verrà revocato. Ai dipendenti non è neanche piaciuta la sottolineatura con cui si è chiuso il Cda, che ha ufficializzato all’unanimità la propria «gratitudine al rettore Di Ilio per l’attività svolta durante il suo mandato e pieno apprezzamento per aver voluto garantire all’ateneo il più rapido ripristino di condizioni di normale funzionalità».
Per quanto riguarda, infine, il sostituto del direttore generale, il Cda ha deciso di chiedere un parere per individuare il funzionario con incarico di reggente amministrativo. Il problema nasce anche dal fatto che l’ateneo non ha dirigenti che possano ricoprire il ruolo, ma solo funzionari Ep (elevata professionalità).
Arianna Iannotti

