Ateneo, due giorni su Spaventa

Trinchese organizza il convegno dedicato al filosofo e politico di Bomba nel bicentenario della nascita
CHIETI. Nel bicentenario della nascita, l’università D’Annunzio omaggia il filosofo, politico e patriota di Bomba, Bertrando Spaventa (1817-1883). Ha avuto inizio ieri mattina nell’auditorium del rettorato del campus di via dei Vestini la due giorni intitolata “Bertrando Spaventa tra coscienza nazionale e filosofia europea”. L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di lettere della D’Annunzio, diretto da Stefano Trinchese, dalle università di Roma Tre, dalla Sapienza, dala scuola normale di pisa, dalla Fondazione Spaventa e dalla Fondazione Gramsci, insieme ad altri enti. Partecipano anche i docenti dei Dipartimenti di Lingue e di Filosofia, visto che il professor Trinchese ha voluto coinvolgere tutta l’area umanistica dell’ateneo dannunziano.
Ad aprire i lavori è stato proprio il professor Trinchese. «In questo momento di forte transizione per la società italiana ed europea, risuona attualissimo il richiamo laico del cattolico liberale Spaventa ad una cultura di tipo moderno», ha detto il docente, «capace di superare le consorterie, al fine di riportare la comunità degli studiosi e dei cittadini da una situazione di divisione e disordine, ad una condizione di “crescita ordinata e corretta” di un corpo statale unico, non dilaniato da fazioni e interessi di parte, ma chiamato a realizzarne la coesione unitaria nella rappresentanza identitaria delle parti». Insomma un richiamo alle regole, «molto attuale, anche per quanto riguarda la nostra vita universitaria». Molti gli studiosi presentie affollata la platea dove non c’erano solo universitari ma anche studenti di liceo. C’erano infatti tre classi del liceo classico Vittorio Emanuele II di Lanciano. I ragazzi, accompagnati dai docenti Francesca Marongiu, Vera Panara e Luigi Fazia, stavano realizzando progetti particolari proprio su Bertrando Spaventa. In particolare, gli studenti della professoressa Marongiu stavano realizzando un contrometraggio che prevedeva interviste anche al professor Trinchese.
Il convegno si chiude nella giornata di oggi, dopo aver affrontato ieri i temi dell’identità nazionale e stato unitario, nella sessione mattutina presieduta da Trinchese, e della filosofia come sapere storico, nella sessione pomeridiana presieduta da Alessandro Savorelli. Oggi si riparte con una sessione dedicata a temi più specificatamente filosofici, come la riforma della dialettica, presieduta da Marcello Mustè, e nel pomeriggio l’ultima sessione dedicata alla prospettiva europea, alla quale Spaventa guardava con grande interesse, presieduta ancora dal professor Trinchese. Tra gli ospiti del convegno anche il presidente della Fondazione dedicata ai fratelli Bertrando e Silvio Spaventa, Raffaele Bonanni. (a.i.)

