Ateneo e Comune, gli stipendi non ci sono

30 Marzo 2016

Stesso destino per gli impiegati della D’Annunzio e Palazzo d’Achille rimasti al verde dopo le feste

CHIETI. Dipendenti dell’università d’Annunzio e del Comune di Chieti accomunati dalla stessa sorte: niente stipendi nel mese di marzo. A parte la singolare coincidenza, la situazione è ovviamente diversa da ente ad ente, anche se, in entrambi i casi, si tratta di una situazione anomala, mai capitata prima. Per il Comune si tratta di un problema inedito che al momento non sembra avere alcun tipo di spiegazione.

Per la d’Annunzio, invece, si è saputo che c’è stato un disguido momentaneo, già affrontato sia dalle forze sindacali ch dale direttore generale, Filippo Del Vecchio. La criticità, che ha coinvolto la maggior parte dei tecnici e degli amministrativi dell’ateneo (ovvero tutti quelli che non hanno il conto corrente alla banca Bper), è stata dovuta alla cattiva programmazione che non ha tenuto conto delle festività pasquali, ma si sarebbe dovuta sanare ieri e invece non si è ancora risolta.

Tanto è vero che le organizzazioni sindacali (tutte meno il Cisapuni) sono tornate a bacchettare i vertici dell’amministrazione universitaria e, in particolare, il dg che già si era scusato per il disguido con i dipendenti addossando la colpa alla banca che gestisce gli stipendi del personale, la Bper. «La convenzione con la banca tesoriere Bper», dicono i sindacati, «prevede specificatamente che gli ordinativi di pagamento degli stipendi debbano essere inviati entro cinque giorni precedenti la data di accredito. Tale accordo viene puntualmente disatteso dall’ateneo. Risulta, inoltre, che gli uffici competenti abbiano chiesto l’accredito degli emolumenti con valuta 25 marzo 2016, ignorando e contravvenendo alle disposizioni previste dalla normativa Psd, direttiva europea che stabilisce che il giorno di Venerdì Santo come il 31 dicembre siano da considerarsi prefestivi, e quindi bloccanti il sistema interbancario europeo».

Insomma, in parole povere, per i sindacati non è vero che la colpa dei ritardi nell’accredito degli stipendi, che sarebbero dovuti arrivare prima di Pasqua, è tutta della Bper, come aveva detto il dg, ma è anche della stessa struttura amministrativa della d’Annunzio che non è stata in grado di programmare a dovere il proprio lavoro. Per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, invece, non si sa quali possano essere le cause del ritardo.

Per questa ragione il segretario regionale Cisl Fp Gabriele Martelli ha scritto al Comune per chiedere al sindaco Umberto Di Primio «di svolgere tutte le iniziative necessarie per il pagamento immediato degli stipendi ai dipendenti» e «di conoscere le cause del mancato pagamento». (a.i.)