Ateneo e Libera contro l’illegalità
Il presidio teatino dell’associazione Libera di don Ciotti e l’università d’Annunzio stringono un patto per rafforzare la cultura della legalità. La collaborazione è stata ufficializzata ieri al...
Il presidio teatino dell’associazione Libera di don Ciotti e l’università d’Annunzio stringono un patto per rafforzare la cultura della legalità. La collaborazione è stata ufficializzata ieri al Marrucino da Gilda Pescara, responsabile del presidio teatino dedicato ad Attilio Romanò, e dal direttore del dipartimento di Lettere, arti e scienze sociali della d’Annunzio, Carmine Catenacci. La collaborazione è stata tenuta a battesimo dal prefetto Giacomo Barbato che ha rivolto il suo saluto ai presenti. E per sancire l’intesa, a partire dalle 10,30, il Marrucino ha ospitato uno spettacolo molto significativo: “Radio Aut: la voce di Peppino Impastato”, con Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco. Lo spettacolo, per la prima volta a Chieti, è dedicato giovane giornalista ucciso da “Cosa nostra” nel 1978. Alla rappresentazione sono stati invitati gli studenti delle scuole del territorio. La nuova collaborazione tra Libera e università d’Annunzio ha come scopo quello di proseguire e consolidare una riflessione sulle vittime innocenti delle mafie, da anni avviata dal presidio teatino dell’associazione. L’obiettivo è quello di integrare l’impegno accademico con la necessità di approfondire, tramite seminari, laboratori e incontri di formazione, tanto la fisionomia stessa delle organizzazioni criminali, quanto l’urgenza della narrazione della memoria delle vittime innocenti delle mafie e dello sviluppo di una pedagogia civile nella nostra regione. «Questa iniziativa», ha detto Catenacci, «evidenzia l’impegno del dipartimento sui temi della pedagogia civile e del contrasto alle culture mafiose e corruttive». «Il tema della narrazione», ha concluso la Pescara, «sarà il cuore della nostra collaborazione, mettendo in rete competenze diverse, per interrogarsi e confrontarsi e progettare percorsi formativi sulla memoria delle vittime innocenti delle mafie».

