Ateneo, oggi Cda con il caso Cel e Paglione

27 Gennaio 2015

CHIETI. Nuova riunione del Consiglio d’amministrazione dell’ateneo “d’Annunzio” in programma per questa mattina con all’ordine del giorno importanti decisioni da prendere. Innanzitutto quella che...

CHIETI. Nuova riunione del Consiglio d’amministrazione dell’ateneo “d’Annunzio” in programma per questa mattina con all’ordine del giorno importanti decisioni da prendere. Innanzitutto quella che riguarda il futuro dei collaboratori ed esperti linguistici. Sul loro inquadramento giuridico sono state sollevate obiezioni sia da parte dei revisori dei conti che da parte dell’Avvocatura dello Stato a cui l’università aveva chiesto un parere per cercare di dirimere la questione.

«Il problema è molto complesso», dice il rettore Carmine Di Ilio, «la questione nasce a seguito di una delibera presa dalla precedente amministrazione universitaria che prevedeva un percorso di stabilizzazione. Pare che però non ci fossero i requisiti giuridici per poterlo farlo. Posso comunque assicurare che, per quanto ci riguarda, cercheremo di salvaguardare in tutti i modi i nostri collaboratori linguistici, sempre, ovviamente, rimanendo entro i limiti della regolarità». Sulla problematica il rettore, lo scorso venerdì, ha tenuto un incontro con i rappresentanti dei Cel per metterli al corrente su tutti gli estremi del loro rapporto giuridico con l’ateneo dannunziano. Mentre ieri pomeriggio, sempre sulla stessa questione, c’è stata una sorta di pre-riunione in vista del cda per vedere come affrontare il caso alla luce, soprattutto, del nuovo parere dell’Avvocatura dello Stato. Ricordiamo, infine, che ad ottobre si era deciso di confermare la delibera della precedente amministrazione universitaria che dava il via libera alla stabilizzazione dei Cel. Molto meno spinoso appare, invece, un altro punto all’ordine del giorno del Consiglio d’amministrazione. Si tratta della volontà, espressa attraverso una lettera ufficiale, di donare all’università “d’Annunzio” un patrimonio di opere d’arte del valore di circa 7 milioni e 700 mila euro.

A fare un’offerta del genere non poteva essere che il gallerista e mecenate abruzzese, Alfredo Paglione, insignito nel corso della recente inaugurazione del nuovo anno accademico dell’onorificenza dell’Ordine della Minerva. La lista, già lunghissima, delle donazioni fatte da Paglione alla sua regione d’origine sta per ampliarsi ancora di più, per la gioia del professor Luigi Capasso, direttore del Museo universitario.

Arianna Iannotti