Ateneo, oggi si decide lo sciopero

Il Cda si riunisce sul caso De Carolis e sul dopo Di Ilio. I sindacati aspettano l’esito
CHIETI. Per il decano Michele Vacca quello di oggi è il secondo passaggio-chiave della sua reggenza al vertice dell’università D’Annunzio. Dopo il Senato accademico della scorsa settimana, questa mattina alle ore 9 dovrà riunire il Consiglio d’amministrazione dell’ateneo per concretizzare quanto deciso in Senato. Lo statuto universitario vuole che ad avere l’ultima parola sui provvedimenti da adottare sia proprio il Cda. E dunque anche i sindacati guardano proprio alla riunione di questa mattina per decidere se andare avanti o meno con lo sciopero generale indetto per il 3 aprile.
Sono tre i punti all’ordine del giorno del Cda. Riguardano il pagamento degli stipendi che il decano ha autorizzato la scorsa settimana, le misure da adottare a seguito dell’interdizione per sei mesi del rettore dimissionario Carmine Di Ilio e del direttore generale Filippo Del Vecchio e il provvedimento disciplinare a carico del senatore accademico Goffredo De Carolis, che i sindacati chiedono di sospendere, altrimenti non ci saranno possibilità di bloccare lo sciopero generale.
Pagamento degli stipendi a parte (per la cui ratifica non ci dovrebbero essere problemi in Cda) per gli altri due punti il Senato accademico si è espresso già ampiamente. Per quanto riguarda rettore e dg, il Senato ha dato indicazione di far partire subito l’azione disciplinare nei confronti dei due, così come detta lo statuto dell’ateneo, e successivamente di far partire anche una sospensione per entrambi. Sospensione che non vale più per il rettore, che ha già presentato le proprie dimissioni, oggetto probabilmente di una comunicazione specifica del decano ai membri del Cda.
Anche sul caso De Carolis, il Senato accademico ha dato indicazioni precise: bloccare il provvedimento disciplinare a suo carico (vale a dire la sospensione per tre mesi dal lavoro e dallo stipendio) e fare di tutto perché i sindacati ritirino lo sciopero generale, quanto mai sconsigliato in questo difficile momento che sta attraversando l’ateneo dannunziano.
Infine con le dimissioni di Di Ilio, Vacca ha il potere di indire subito le elezioni. Il Cda di oggi sarà importante anche per capire come intenderà comportarsi a questo riguardo. (a.i.)

