Ateneo, Romani primo professore emerito

La nomina del Senato accademico: l’ex direttore del dipartimento di Neuroscienze continua a insegnare
CHIETI. L’università d’Annunzio ha il suo primo professore emerito. Si tratta dell’ex direttore di dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze cliniche, Gian Luca Romani che all’età di 70 anni è appena andato in pensione. La sua nomina a professore emerito, però, gli permetterà di continuare a occuparsi di diverse attività in ateneo.
Per volontà del rettore Sergio Caputi l’università d’Annunzio si è appena dotata, infatti, del Regolamento per il conferimento del titolo di professore emerito, applicato per la prima volta nell’ultima seduta di Senato accademico in cui i senatori hanno votato sulla proposta Romani. Su 24 componenti del Senato, ci sono stati 20 voti favorevoli e 4 schede bianche. «Sono molto soddisfatto del voto in Senato, visto che c’è stata l’unanimità delle persone che hanno deciso di esprimere un voto», ha detto il professore, che è anche direttore dell’Itab (l’Istituto di tecnologie avanzate biomediche) ruolo che ricopre gratuitamente e che continuerà a portare avanti fino alla scadenza del mandato a ottobre dell’anno prossimo. Prima di assumere a tutti gli effetti il titolo di professore emerito, Romani dovrà attendere la ratifica della decisione del Senato accademico da parte del Ministero dell’università. Dalla riapertura dell’ateneo a settembre, dunque, nonostante la pensione, il professor Romani potrà mantenere anche in parte l’insegnamento. Certamente continuerà ad occuparsi di due importanti progetti europei avviati da lui e di cui è responsabile. Il primo si chiama Breakben e riguarda lo sviluppo di una strumentazione innovativa per le neuroscienze, che permette di studiare l’attività del cervello. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con diverse importanti realtà europee. Il secondo progetto si chiama Biomep e riguarda il dottorato europeo in ingegneria biomedica che mette insieme nove università d’Europa, con la d’Annunzio come unico ateneo italiano. Romani, da 6 anni alla guida del dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze cliniche, ha appena vinto, inoltre, il bando ministeriale che gli assegna il titolo di dipartimento d’eccellenza e i relativi 8 milioni di euro in 5 anni. (a.i.)

