Ateneo, spunta la fattura dello 007

23 Febbraio 2017

L’incarico del dg a un investigatore solleva dubbi. Lauree facili: caso archiviato

CHIETI. Alla vigilia del pronunciamento del gip del tribunale teatino sulla richiesta di interdizione per rettore e direttore generale della d’Annunzio, in ateneo spunta una fattura da 1600 euro più iva indirizzata a un’agenzia investigativa privata pescarese che suscita l’attenzione di un sindacato nazionale, il Csa. «Quale servizio tecnico possa espletare un’agenzia di investigazioni per una università per noi è davvero un mistero», dice il segretario nazionale della Csa Università, Giuseppe Polinari. «Sappiamo che all’università d’Annunzio nell’ufficio del direttore generale Filippo Del Vecchio in passato sono state trovate delle cimici», continua il sindacalista, «ma se mai dovessero ripresentarsi problemi di questo tipo, penso che ci si docrebbe rivolgere alle forze dell’ordine. Uscendo dal campo delle ipotesi, non capiamo davvero perché l’università d’Annunzio debba spendere soldi pubblici per affidare un servizio a un’investigatore privato. Questa è una delle tante “stranezze” di cui parleremo direttamente con il ministro dell’Università Valeria Fedeli e con il direttore generale del Miur Marco Mancini».

L’appuntamento al Miur è per il prossimo 2 marzo. Polinari, a margine di un incontro sindacale nazionale sulle politiche universitarie è riuscito ad ottenere un vertice dedicato soltanto ai problemi dell’ateneo dannunziano. Tra le altre cose si parlerà anche della vicenda delle cosiddette “lauree facili” che il direttore generale voleva far annullare. Sul caso si è alzato un polverone finito all’attenzione della stampa nazionale. Lo stesso direttore generale Del Vecchio era comparso sugli schermi del Tg 5 e sulle pagine dei quotidiani nazionali per dire che l’università doveva annullare oltre 400 lauree perché frutto di una riconversione creditizia che si basava su titoli non validi. Due giorni fa, però, il direttore generale è stato costretto a smentire se stesso. È partita infatti una serie di comunicazioni della d’Annunzio in cui lo stesso dg annuncia l’archiviazione del procedimento del titolo di laurea in Servizio sociale, che era stato avviato a luglio del 2016. Del Vecchio spiega di aver preso una simile iniziativa a seguito di una comunicazione del Ministero dell’istruzione, salvo poi scoprire che esisteva un decreto dell’allora ministro Galloni che assicurava la validità dell’ente che aveva rilasciato quei crediti (il Social College - Scuola S.F Cabrini).

A questo punto, dopo gli ulteriori approfondimenti durati oltre sei mesi, il direttore generale si è deciso ad archiviare tutto. (a.i.)