Ateneo, telecamera per osservare l’Everest

13 Novembre 2022

La d’Annunzio posiziona la webcam più alta del mondo proprio di fronte alla vetta della montagna

CHIETI. L’università d’Annunzio di Chieti protagonista di un’iniziativa storica di fronte al monte Everest, stavolta finalizzata a promuovere politiche ambientali sugli ecosistemi montani: l’ateneo teatino, insieme ad altre università italiane, ha contribuito all’attivazione di una webcam con una visione unica sul monte Everest, il tetto del mondo. Il dispositivo è installato sopra il Kala Patthar, montagna del Nepal situata di fronte all'Everest, in Himalaya, a un’altezza di 5.675 metri. Le immagini in diretta del Monte Everest (una al minuto in condizioni di luce ambiente corrette) vengono catturate a una distanza di soli 10 chilometri in linea d'aria. Si tratta della “webcam più alta del mondo” fa sapere la start-up innovativa che l'ha attivata, EvK2Minoprio (nata dall'incontro tra il progetto e i ricercatori di EvK2Cnr e la Fondazione Minoprio). È stata installata per la prima volta da scienziati italiani nell'ambito del progetto EvK2Cnr/Nast pyramid laboratory observatory EvK2. Webcam e antenne per trasmettere le immagini sono alimentate da un sistema fotovoltaico intelligente, che in assenza di luce si spegne per conservare batteria. Oggi il progetto viene promosso e gestito da EvK2Minoprio insieme alla Nepal Academy of Science and Technology (Nast) e un gruppo di università italiane: oltre alla d’Annunzio, anche l’università di Milano, di Cagliari e l’ateneo di Brescia. L'obiettivo è raccogliere informazioni e dati scientifici sui cambiamenti climatici, in particolare per quanto riguarda lo studio dell'evoluzione dei ghiacciai, dell'acqua e dei fenomeni correlati, della salute umana, della vegetazione e della fauna nella regione dell'Everest.