Ater morosa di 86mila euro Il sindaco va dal giudice

5 Luglio 2014

LANCIANO. Avrebbe dovuto versare nelle casse comunali 86mila euro l’Ater di Lanciano Vasto entro metà aprile, per alcuni terreni presi e pagati parzialmente al Comune a Santa Rita, addirittura a...

LANCIANO. Avrebbe dovuto versare nelle casse comunali 86mila euro l’Ater di Lanciano Vasto entro metà aprile, per alcuni terreni presi e pagati parzialmente al Comune a Santa Rita, addirittura a fine anni ’70. I soldi non sono stati versati e il Comune ha avviato un’azione legale per il recupero del credito. Una diffida al pagamento.

La storia è ormai trentennale e dopo un primo accordo,fatto a febbraio tra i dirigenti comunali e quelli dell’Ater in cui l’azienda per l’edilizia residenziale aveva riconosciuto il debito nei confronti del Comune e si era detta disponibile a pagare entro 45 giorni, ora si è arrivati agli avvocati.

«C’era stato un accordo con l’Ater a febbraio», spiega l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso «in cui veniva riconosciuto che l’ente, non avendo pagato il conguaglio per alcuni terreni, mentre per altri sette appezzamenti usati a Santa Rita per costruire dei palazzi non aveva pagato proprio, per un totale di 86mila euro, avrebbe proceduto con il pagamento. E l’avrebbe fatto entro 45 giorni dall’incontro. Così non è stato».

Anzi, la procedura si è complicata. L’Ater avrebbe chiesto al Comune ulteriori passaggi burocratici, che palazzo di città considera superflui. «C’era un accordo firmato dai dirigenti», aggiunge Sasso, «per un debito riconosciuto, invece si cercano cavilli inutili. Sono passati 5 mesi dall’accordo, abbiamo avviato l’azione legale per recuperare quanto dovuto addirittura per terreni in via Marciani acquistati nel 1976».

Diversa la posizione dell’Ater.

«Noi vogliamo pagare», dice il presidente Tobia Monaco, «ma vogliamo la certezza giuridica del debito che non c’è. Un accordo su un foglio excel non ha valore legale, quindi quando andremo dal notaio ne riparleremo. Abbiamo fatto un gruppo di lavoro per la ricognizione delle carte, degli atti e quantificare in modo certo il debito. A risultati ottenuti andremo dal notaio e pagheremo subito».

Ci sarà un incontro nei prossimi giorni tra Ater e Comune per sbrogliare la matassa. E anche per capire il futuro della realizzazione da parte dell’Ater del palazzo in via Righi destinato a 15 alloggi popolari a canone concordato. Il progetto è stato modificato nel novembre scorso su richiesta del Comune, ma non ancora approda in consiglio comunale per il via libera.(t.d.r.)

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